Le interlocuzioni con la Consob non stanno rallentando l’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. La banca guidata da Carlo Messina prosegue verso l’assemblea del 10 settembre, chiamata ad approvare l’aumento di capitale al servizio dell’offerta, mentre anche Siena conferma il calendario delle due Ops su Banco Bpm e Banca Generali.
La Consob ha chiesto alla banca torinesi chiarimenti sull’impatto che le operazioni annunciate da Mps potrebbero avere sull’offerta per il Monte dei Paschi. Il confronto arriva dopo le due Ops approvate dal Consiglio di Mps il 20 agosto e ufficializzate il giorno successivo, e si intreccia con l’esposto presentato da Intesa sulla corretta informazione al mercato e sul rispetto della passivity rule. Da Ca’ de Sass filtrano indicazioni nette: le interlocuzioni con l’Authority “non rallentano il processo in corso dell’offerta”. Intesa Sanpaolo intende rispondere ai chiarimenti richiesti per arrivare all’approvazione del documento d’offerta nei tempi programmati.
Il passaggio decisivo sarà l’assemblea del 29 ottobre
Dopo il voto degli azionisti di Intesa del 10 settembre, per l’Opas sul Monte è atteso il via libera della Bce attorno a metà ottobre. L’offerta potrebbe quindi arrivare sul mercato a novembre e restare aperta per almeno tre o quattro settimane.
Il calendario di Mps passa invece dall’assemblea del 29 ottobre, che dovrà autorizzare le Ops su Banco Bpm e Banca Generali. Per il via libera sarà necessario raggiungere il quorum dei due terzi del capitale presente. Se le operazioni venissero approvate, il loro percorso potrebbe quindi sovrapporsi almeno in parte a quello dell’Opas di Intesa. È proprio questo incrocio a rendere centrale il confronto con Consob. Fonti vicine a Intesa sostengono che l’Opas potrà procedere “in modo regolare e senza alcuna interferenza da parte delle due Ops annunciate da Mps”, mentre da Siena la replica resta altrettanto netta: “tutto procede secondo i tempi previsti”.
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