Ing celebra i 25 anni nel digital banking in Italia e rilancia la propria strategia di crescita nel Paese con l’annuncio del nuovo segmento Private Banking, operativo dal terzo trimestre del 2026. La banca olandese punta così a rafforzare il percorso verso un modello di banca universale, ampliando ulteriormente l’offerta rivolta alla clientela italiana.
Arrivata in Italia nel 1979 con le attività di wholesale banking, Ing ha debuttato nel retail nel 2001 con Conto Arancio, uno dei primi conti deposito digitali del mercato italiano. Dal 2007 a oggi il prodotto ha riconosciuto ai clienti italiani oltre 3,8 miliardi di euro di interessi.
Negli anni successivi la banca ha ampliato l’offerta con Mutuo Arancio, il primo mutuo sottoscrivibile interamente a distanza, grazie al quale oltre 328 mila italiani hanno acquistato casa, per un totale di oltre 30 miliardi di euro erogati. A questi si aggiungono i 1,9 miliardi di euro concessi tramite Prestito Arancio a circa 180 mila clienti.
L’annuncio del nuovo segmento rappresenta un ulteriore tassello della crescita di Ing nel mercato italiano. Oggi la banca conta oltre 1,36 milioni di clienti, 18 miliardi di euro di depositi e 20,3 miliardi di euro di finanziamenti a privati e grandi imprese.
A guidare il nuovo business sarà Matteo Pomoni, che assumerà il ruolo di Head of Private Banking, Wealth Management & Investments mantenendo anche la responsabilità sull’Investment & Wealth Management.
“Sono particolarmente fiero di celebrare una ricorrenza che ha portato in questi 25 anni notevoli benefici ai risparmiatori italiani, contribuendo allo sviluppo di un mercato bancario più aperto, maturo e competitivo”, ha dichiarato Andrea Diamanti, Ceo di Ing in Italia.
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