Hermès investe nel Lanificio Colombo e punta sul Made in Italy

Il gruppo francese rileva il 15% dello storico produttore di filati pregiati

Hermès investe nel Lanificio Colombo e punta sul Made in ItalyUn'immagine della Collezione AI 2025 di Lanificio Colombo

Hermès rafforza il legame con il Lanificio Luigi Colombo entrando nel capitale con una quota di minoranza del 15%. L’operazione consolida il rapporto con lo storico produttore piemontese di fibre nobili come cachemire, vicuña e yangir, in un momento in cui il controllo della filiera è diventato strategico per l’industria del lusso.

Fondata nel 1960 a Borgosesia da Luigi Colombo, l’azienda è ancora a gestione familiare ed è oggi guidata da Alessandro Colombo, figlio del fondatore. Il Corriere della Sera, quotidiano che riporta dell’acquisizione, Colombo è una delle poche manifatture italiane completamente integrate: gestisce internamente tutte le fasi della produzione, dalla selezione delle fibre alla tessitura e al finissaggio.

Hermès consolida la filiera produttiva italiana

Con un fatturato previsto di circa 100 milioni di euro nel 2024 e utili vicini agli 8 milioni, il Lanificio Colombo rappresenta per Hermès un partner strategico. Il gruppo francese, da sempre cliente della manifattura di Borgosesia, punta a mettere in sicurezza la catena di approvvigionamento in un contesto globale instabile.

L’operazione segue una tendenza già vista nel settore: anche Chanel ha recentemente acquisito il 35% del setificio Mantero. Per Hermès, si tratta di un’ulteriore conferma della propria strategia di crescita organica e del ritorno al controllo diretto sulla materia prima.

Il segnale per l’Italia è chiaro: le maison francesi considerano il Made in Italy una risorsa fondamentale per la qualità e la stabilità della produzione nel lusso mondiale.

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