Golden Goose: stretta finale sulla vendita, offerta vincolante in arrivo

In gioco non solo l’acquisizione: i cinesi puntano all’Asia e a una futura Ipo con Campara ancora al comando

Golden Goose: stretta finale sulla vendita, offerta vincolante in arrivo© Shutterstock

La corsa per il controllo di Golden Goose entra nel vivo. Secondo indiscrezioni, il fondo cinese Hongshan Capital avrebbe rilanciato nella trattativa per acquisire il marchio di sneaker di lusso fondato a Marghera, con l’obiettivo di concludere l’operazione prima di Natale. In ballo c’è un’offerta da 2,5 miliardi di euro, con una proposta vincolante in preparazione entro la prima settimana di dicembre.

Come riportato  oggi dal quotidiano la Repubblica, Hongshan – nato nel 2024 dallo scorporo delle attività asiatiche di Sequoia Capital -si sarebbe impegnato a sottoscrivere un accordo che includerebbe anche una clausola penale (break-up fee) in caso di ritiro unilaterale. L’offerta, per ora, non sarebbe esclusiva, e il fondo Permira, che controlla l’88% di Golden Goose insieme a Carlyle, starebbe valutando anche altre opzioni, incluse aperture a nuovi soci di minoranza.

Blue Pool pronta a raddoppiare, Cucinelli si sfila

Tra i possibili pretendenti si è fatto avanti Blue Pool Capital, già presente nel capitale con una quota del 12%, che si sarebbe detta disponibile a raddoppiare la propria partecipazione fino a un investimento di 300 milioni di euro. Non mancano però altri soggetti interessati a entrare con partecipazioni di minoranza. Nei mesi scorsi anche Brunello Cucinelli avrebbe analizzato il dossier, salvo poi decidere di non procedere per concentrarsi sulla propria maison.

Golden Goose, offerta da 2,5 miliardi dalla Cina

Espansione in Asia e ritorno all’Ipo

Hongshan avrebbe già sondato la disponibilità dell’attuale Ceo Silvio Campara a restare alla guida dell’azienda e a reinvestire nel nuovo veicolo di controllo.

L’obiettivo è rafforzare la presenza del brand in Asia, dove Golden Goose è ancora meno radicata, per poi puntare a una nuova quotazione in Borsa a medio termine. Non sarebbe la prima volta: quando era ancora parte di Sequoia Capital, il fondo ha già portato con successo sul listino di Hong Kong il colosso cinese PopMart, specializzato in bambole da collezione.

La strada verso l’intesa definitiva sembra dunque segnata. Ora resta da capire se Hongshan riuscirà a tagliare il traguardo per prima – o se dovrà superare nuovi rilanci.

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