Golden Goose, offerta da 2,5 miliardi dalla Cina

Il fondo Hongshan Capital in trattativa per acquistare il marchio delle sneaker di lusso. Sarebbe il quinto cambio di proprietà in 12 anni

Golden Goose in vendita, offerta da 2,5 miliardi dalla Cina© Photo by Han Myung-Gu/WireImage

Le sneaker di lusso dal look “vissuto” che hanno conquistato mezzo mondo stanno per cambiare ancora una volta proprietà. Golden Goose, nata nel 2000 a Marghera, è al centro di una trattativa avanzata per il passaggio dal fondo Permira al cinese Hongshan Capital, su una base di valutazione che supera i 2,5 miliardi di euro.

L’operazione, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore di questa mattina, segnerebbe il quinto cambio di proprietà in dodici anni. L’interesse asiatico arriva dopo il congelamento del progetto di Ipo, inizialmente previsto per il 2024, che ha riacceso l’interesse di diversi investitori internazionali.

Golden Goose, una storia italiana

Golden Goose nasce dall’idea di Alessandro Gallo e Francesca Rinaldo come progetto artigianale, con un primo giro d’affari di pochi milioni. Il marchio esplode nella seconda metà degli anni Duemila grazie al successo delle sue sneaker premium, diventando un simbolo dello stile casual di alta gamma.

Nel 2013 il fondo Dgpa Sgr rileva il 70% dell’azienda, che viene valutata 40 milioni di euro. Solo due anni più tardi è il turno di Ergon Capital, che acquista la maggioranza, portando il valore dell’impresa a 150 milioni. Nel 2017 entra in scena Carlyle, che punta su Golden Goose per 450 milioni, e nel 2020, in piena pandemia, cede la società a Permira per 1,3 miliardi di euro.

Una catena di operazioni che riflette una continua crescita di valore – e che ora potrebbe culminare in una delle acquisizioni più rilevanti nel panorama del fashion italiano.

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Ricavi e margini in forte ascesa

Il marchio ha continuato a performare con solidità anche negli ultimi anni. Nel primo semestre del 2025, i ricavi sono saliti a 342,1 milioni di euro, in aumento del 13% sull’anno precedente, con un margine operativo del 33%.

Uno dei punti di forza è la rete di vendita diretta, oggi composta da 225 negozi sparsi nel mondo, che generano l’80% del fatturato netto.

Il corteggiamento cinese

Il fondo Hongshan, già attivo in realtà come Alibaba, Bytedance, Byd e Amer Sports, gestisce asset per oltre 55 miliardi di dollari. La sua strategia punta su marchi globali a forte riconoscibilità, e Golden Goose rappresenterebbe una preda perfetta: brand affermato, crescita continua e margini solidi.

La struttura dell’operazione, si evidenzia sul quotidiano, è ancora in fase di definizione, ma la chiusura della trattativa appare vicina. Se confermata, sancirebbe l’ingresso di un nuovo protagonista globale nel panorama del lusso italiano.

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