Golden Goose, intesa vicina con Hongshan: Bizzarri in pole per la presidenza

L’ex Ceo di Gucci pronto a guidare il gruppo delle sneaker di lusso nella nuova fase targata Cina

Golden Goose, intesa vicina con Hongshan: Bizzarri in pole per la presidenza

Il fondo cinese Hongshan Capital avrebbe compiuto un passo decisivo per rilevare Golden Goose. L’offerta formale – inviata a Permira, che controlla l’88% del gruppo insieme a Carlyle – prevede una valutazione da 2,5 miliardi di euro e include penali in caso di inadempimento. L’obiettivo è arrivare alla firma entro Natale, per quella che si profila come la maggiore operazione M&A del lusso italiano nel 2025.

Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano la Repubblica, il contratto riconosce a Golden Goose un enterprise value pari a dieci volte il margine operativo lordo atteso per fine anno. La società prevede di chiudere il 2025 con 250 milioni di Mol, in crescita del 10% rispetto ai 227 milioni del 2024.

Bizzarri indicato come futuro presidente

Hongshan avrebbe confermato l’intenzione di mantenere Silvio Campara alla guida operativa del gruppo, chiedendogli anche di reinvestire nel nuovo veicolo di controllo. Ma la vera novità riguarda la governance: al posto di Maureen Chiquet, il fondo avrebbe individuato in Marco Bizzarri il possibile futuro presidente del gruppo. Ex numero uno di Gucci, Bizzarri siede già nel consiglio di Golden Goose come indipendente.

Espansione in Asia e Borsa nel medio termine

Il progetto del fondo cinese punta a rafforzare ulteriormente la rete di negozi a gestione diretta, in particolare nell’area asiatica, dove il marchio è ancora meno presente. A medio termine, l’idea è quella di riportare Golden Goose in Borsa, replicando un’operazione simile a quella già realizzata nel 2018 con PopMart, società cinese specializzata in giocattoli da collezione, quotata con successo a Hong Kong.

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