Generali pronta a sostituire Axa in Mps

Il Ceo Donnet apre alla possibilità di prendere il posto dei francesi nella partnership con il Monte dei Paschi di Siena in scadenza nel 2027, con l’obiettivo di riportare in Italia il risparmio gestito

Generali pronta a sostituire Axa in MpsIl Ceo di Generali, Philippe Donnet© Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images

Dopo i conti record, Generali guarda alle prossime mosse strategiche nel risparmio gestito e apre alla possibilità di entrare nella partnership tra Monte dei Paschi di Siena (Mps) e Axa. L’ipotesi riguarda l’accordo di bancassurance che lega la banca senese al gruppo francese e che scadrà nel 2027.

L’amministratore delegato Philippe Donnet ha indicato chiaramente l’interesse del Leone di Trieste per l’operazione, spiegando che il Gruppo potrebbe candidarsi a prendere il posto dei francesi quando si aprirà il dossier sul rinnovo dell’intesa.

«Sappiamo che l’accordo con Axa scade l’anno prossimo, il nostro mestiere è anche la gestione del risparmio, forse saremmo un candidato per sostituire i francesi», ha spiegato Donnet. L’eventuale operazione avrebbe anche una valenza simbolica: «se possiamo rimpatriare il risparmio italiano in Italia saremmo felici di farlo».

Generali e Mps, il nodo della partnership con Axa

Il tema riguarda una delle principali collaborazioni nel settore della bancassicurazione. Oggi il risparmio dei clienti di Mps è gestito tramite Axa, che a sua volta lo affida a Bnp Paribas.

Proprio questo meccanismo è stato richiamato da Donnet per spiegare la logica dell’eventuale ingresso di Generali. L’idea sarebbe quella di riportare in Italia una parte delle attività di gestione, inserendole nella piattaforma del Gruppo triestino.

Il contesto azionario rende la partita ancora più interessante. Attraverso Mediobanca, infatti, Mps è il primo azionista di Generali, un elemento che potrebbe facilitare il dialogo quando si aprirà il confronto sul futuro dell’accordo con Axa.

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La strategia sull’asset management

L’interesse per il dossier Mps rientra in una strategia più ampia. Il gruppo assicurativo punta a rafforzare il proprio ruolo nel risparmio gestito, con l’obiettivo di creare una piattaforma europea in grado di competere con i grandi operatori internazionali.

«Vogliamo creare una grande piattaforma di asset management italiana ed europea», ha spiegato Donnet, sottolineando che il gruppo parte già da dimensioni rilevanti con 900 miliardi di masse gestite.

Nello stesso quadro si inserisce anche la disponibilità ad ampliare la cooperazione industriale con Unicredit, con cui Generali ha già un accordo di bancassicurazione attivo in Austria e in alcuni Paesi dell’Europa orientale.

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