Generali e Mediobanca, Donnet apre il dialogo con i grandi soci

Generali e Mediobanca, Donnet apre il dialogo con i grandi sociIl Ceo di Generali, Philippe Donnet© Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images

Giornata positiva quella di ieri in Borsa per Generali, che ha chiuso in rialzo dell’1,28% a 32,45 euro per azione. A trainare il titolo sono state le nuove valutazioni delle principali case d’investimento, che dopo il confronto con il Ceo Philippe Donnet e il management hanno aggiornato i loro target. Il gruppo viene apprezzato per la solidità della cassa, ritenuta superiore alla media dei competitor.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera di oggi, l’attenzione ora si sposta sul dialogo che Donnet intende avviare con i grandi soci, in particolare in vista dell’insediamento del nuovo Cda di Mediobanca, martedì prossimo, con Vittorio Grilli presidente e Alessandro Melzi d’Eril amministratore delegato.

Il ruolo di Mediobanca

Il confronto si aprirà con gli azionisti chiave di Piazzetta Cuccia: Bnp Paribas, Delphin (10,05%), Caltagirone (6,3%), Edizione (4,8%) e Mps (13,2%). Resta da chiarire anche il ruolo di Unicredit, che ha ridotto la sua esposizione in Generali, mantenendo però i diritti di voto. Il gruppo francese beneficerà dei dividendi e dell’apprezzamento del titolo, mentre l’istituto guidato da Andrea Orcel riceverà una sorta di “canone”.

Il nuovo cda di Generali, appena approvato con i conti del terzo trimestre, dovrà anche valutare l’ipotesi di introdurre la figura del direttore generale. Trieste guarda con favore alla crescita di Giulio Terzariol, attuale ceo Insurance.

Dossier bancassurance

Tra i dossier più sensibili sul tavolo figura il rinnovo dell’alleanza nella bancassurance con Mps e Axa, in scadenza nel 2027. Più complesso invece il progetto di un polo del risparmio con Natixis, che incontra la resistenza di alcuni azionisti.

Il possibile ritorno del direttore generale potrebbe rappresentare, secondo il quotidiano milanese, l’occasione per un riequilibrio nella governance richiesto da parte del capitale stabile. Ma la volontà è di procedere in modo ordinato, considerando che il contesto rispetto al passato è cambiato.

In prospettiva, l’attenzione si concentra anche sul fronte M&A, con l’interesse per la compagnia portoghese GamaLife, che potrebbe rafforzare la presenza nel business Vita.

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