La biotech italiana Genenta Science, quotata al Nasdaq con il simbolo Gnta, ha annunciato una profonda trasformazione strategica che segna un cambio di rotta rispetto alla sua tradizionale identità come azienda biotecnologica focalizzata su terapie geniche.
Il gruppo guidato dal Ceo Pierluigi Paracchi ha reso noto che intende evolversi in un consolidatore industriale attivo nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza nazionale, assumendo la nuova denominazione Saentra Forge e il nuovo ticker Saen. L’eventuale approvazione dei soci è prevista per fine marzo 2026.
Perché Genenta cambia rotta
La mossa strategica si basa sull’espansione in mercati regolamentati dalla normativa italiana Golden Power, che disciplina gli investimenti e le attività industriali considerate strategiche per la sicurezza nazionale. In questo contesto, Genenta/Saentra Forge punta ad acquisire partecipazioni di maggioranza in aziende italiane private con redditività consolidata. Nello specifico, si tratta di imprese che generano fino a circa 5 milioni di euro di Ebitda.
La prima operazione industriale riguarda l’ingresso nel capitale di Atc – Armi Tattiche Custom. È una società brianzola produttrice di fucili tattici e sistemi d’arma per forze speciali, nonché armi da competizione di alta precisione.
Secondo l’accordo vincolante, Genenta/Saentra Forge finanzierà Atc attraverso aumenti di capitale riservati in più tranche. L’obiettivo è di raggiungere una posizione di controllo al conseguimento di specifici obiettivi di performance, per un impegno complessivo che potrebbe arrivare a 5,1 milioni di euro.
Atc prevede una crescita significativa dei ricavi: circa 4 milioni di euro nel 2026, con un potenziale aumento fino a 9 milioni nel 2027, e un Ebitda che secondo le stime dovrebbe più che raddoppiare nello stesso periodo. La società opera con una solida cassa netta e senza debiti bancari, elemento apprezzato nel contesto di integrazioni industriali.
Un altro elemento chiave della nuova strategia è l’ingresso della Fondazione Praexidia come azionista di lungo periodo, con un patto parasociale che rafforza l’allineamento strategico e la stabilità gestionale in vista delle attività soggette alla normativa Golden Power.
Resta il focus sul biotech
Pur orientandosi verso settori come difesa e sicurezza, Genenta – diventando Saentra Forge, mantiene una componente biotech, con piani di collaborazione e partnership per sviluppare le proprie tecnologie di terapia cellulare, tra cui il candidato per il glioblastoma multiforme.
La riconfigurazione mira quindi a bilanciare capacità industriali consolidate con l’eredità scientifica di Genenta, sfruttando risorse finanziarie cresciute nel tempo (circa 33 milioni di dollari di liquidità alla fine del 2025) per sostenere la nuova fase di crescita.
Questa trasformazione è un esempio di come alcune realtà tecnologiche italiane quotate all’estero stiano cercando nuovi modelli di sviluppo per ampliare la propria presenza e sfruttare mercati con barriere all’ingresso elevate e dinamiche globali.
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