Fitch promuove la svolta di Telefónica sul dividendo

Risparmi per 3 miliardi entro il 2030 e focus sul debito: il nuovo piano piace al mercato, ma il rating resta stabile

Fitch promuove la svolta di Telefónica sul dividendo

L’agenzia di rating Fitch ha sottolineato che la decisione di Telefónica di ridurre il dividendo, insieme al nuovo piano di efficienza, contribuirà a migliorare la flessibilità finanziaria della società e a rafforzare la sua capacità di ridurre il debito, che a fine settembre ammontava a 28,233 miliardi di euro.

Il piano strategico presentato la scorsa settimana dall’azienda prevede di dimezzare il dividendo relativo ai risultati del 2026, portandolo a 0,15 euro per azione, e di attuare un piano di risparmio sui costi che comporterà una riduzione delle spese di 2,300 miliardi di euro entro il 2028 e fino a 3 miliardi entro il 2030.

Secondo Fitch, “la riduzione prevista dei dividendi e l’attenzione all’ottimizzazione delle risorse miglioreranno la capacità di riduzione organica del debito di Telefónica e il suo margine di rating”. Gli analisti aggiungono che un calo sostenuto dell’indebitamento, accompagnato da miglioramenti nella struttura dei costi e nel profilo operativo, potrebbe spingere al rialzo il rating creditizio nel medio-lungo periodo.

Tuttavia, l’agenzia considera “improbabile” una revisione immediata al rialzo del rating, che attualmente resta a ‘BBB’ con outlook stabile.

Nuova strategia

Fitch sottolinea inoltre che la nuova strategia della compagnia telefonica punta ad aumentare il flusso di cassa libero e a migliorare la flessibilità finanziaria, per poter cogliere future opportunità di consolidamento in Europa e nei suoi principali mercati. A partire dal 2027, l’azienda prevede di legare il dividendo a un payout compreso tra il 40% e il 60% del flusso di cassa libero, il che permetterà di mantenere la riduzione organica del debito.

L’agenzia evidenzia anche l’intenzione di Telefónica di intraprendere operazioni di fusione e acquisizione “trasformative” nel continente, operazioni che a suo giudizio rafforzerebbero il profilo creditizio della compagnia. In quest’ottica, qualsiasi processo di consolidamento o ulteriore dismissione potrebbe migliorare le attuali previsioni di Fitch.

Parallelamente, e in linea con la sua politica di contenimento dei costi, l’azienda prevede di comunicare a breve ai sindacati l’avvio di un piano di esuberi che, secondo varie stime, potrebbe interessare circa 6.000 lavoratori.

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