Ferretti International Holding, veicolo del gruppo cinese Weichai che controlla un Gruppo navale simbolo della nautica italiana (marchi Riva, Pershing, Wally, Itama, CRN, Custom Line e Ferretti Yachts) ha respinto ufficialmente l’Offerta pubblica parziale d’acquisto da 182 milioni di euro lanciata dal miliardario ceco Karel Komárek tramite Kkcg Maritime.
L’operazione avrebbe portato Komárek a salire dal 14,5% al 29,9% del capitale del gruppo della nautica di lusso, a un passo dalla soglia del 30% che obbligherebbe al lancio di un’Opa totalitaria. L’offerta proponeva 3,50 euro per azione, con un premio del 21,3% rispetto ai valori dell’11 dicembre scorso, ma inferiore alla quotazione attuale del titolo, che si attesta a 3,84 euro.
Ferretti International Holding, che controlla il 38,2% della società, ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di aderire all’operazione e ha ribadito la ferma fiducia nella strategia di lungo periodo del gruppo, nella solidità industriale e nelle prospettive di crescita. La holding asiatica intende inoltre nominare la maggioranza del Consiglio di amministrazione alla prossima assemblea di maggio, quando scadrà l’intero board guidato dall’amministratore delegato Alberto Galassi.
Da metà dicembre, Weichai ha progressivamente aumentato la propria quota, arrivando a superare il 38%, e prosegue gli acquisti quasi quotidianamente: solo nell’ultima seduta sono state comprate 251 mila azioni. Le mosse sono compatibili, secondo la società, con le regole dei mercati regolamentati e il pieno rispetto della normativa, anche in riferimento a potenziali valutazioni legate al Golden Power.
Secondo la posizione ufficiale, Ferretti International Holding continuerà a esercitare i propri diritti di voto per garantire stabilità e continuità nella governance, con l’obiettivo di mantenere il controllo anche grazie alla futura nomina della maggioranza del cda.
Komárek prepara la sua lista, spuntano nuovi soci internazionali
Nel frattempo, il campo Komárek non resta fermo. L’imprenditore, già cliente di Ferretti, punta a presentare una propria lista per il rinnovo del Consiglio e potrebbe contare sull’appoggio di alcuni azionisti di minoranza. Tra i nuovi ingressi nel capitale figura anche il kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi, che ha acquistato una quota del 3% tramite Bnk Holding e sarebbe vicino all’imprenditore ceco.
All’operazione potrebbero aderire anche altri soci rilevanti come Danilo Iervolino (5,2%), Piero Ferrari (4,6%) e la famiglia Bombassei (2%), ai quali Komárek potrebbe rivolgersi per raccogliere titoli sul mercato o convincerli a cedere le azioni.
Il clima è dunque quello di un crescente confronto tra blocchi azionari, con il mese di maggio come appuntamento chiave per capire chi riuscirà a esercitare il vero controllo su
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Ferretti Yachts 720, imbarcazione lanciata dal Gruppo lo scorso dicembre




