Ferretti, Kkcg rilancia sull’Opa e sfida il Cda

Il Gruppo ceco difende l’offerta e contesta le valutazioni del board, mentre emergono divisioni interne e un premio significativo sul prezzo

Ferretti, Kkcg rilancia sull’Opa e sfida il cdaIl Riva 112' Dolcevita Super del Gruppo Ferretti

Lo scontro sulla governance di Ferretti entra nel vivo con Kkcg Maritime che difende la propria offerta pubblica di acquisto parziale, definendola trasparente, a premio e orientata alla creazione di valore per gli azionisti.

Il nodo centrale riguarda il ruolo del Consiglio di amministrazione, accusato dal Gruppo ceco di essere influenzato dagli amministratori legati a Ferretti International Holdings, espressione del Gruppo cinese Weichai. Una posizione che, secondo Kkcg, metterebbe in dubbio l’imparzialità delle raccomandazioni sull’offerta.

Le tensioni sono emerse chiaramente anche all’interno del board. Piero Ferrari e Stefano Domenicali hanno espresso dissenso e invitato gli azionisti ad aderire all’offerta, mentre l’a.d. Alberto Galassi si è astenuto. Ferrari ha inoltre dichiarato che conferirà all’Opa l’intera quota detenuta, pari a circa il 4,63% del capitale.

Prezzo e valore dell’offerta

Kkcg punta sul valore economico dell’operazione: il corrispettivo aggiornato è di 3,90 euro per azione, con un premio del 35,1% rispetto ai prezzi di dicembre 2025 e del 2,7% su quelli di marzo 2026. Il Gruppo sottolinea anche la bassa liquidità del titolo, che rende complesso per gli azionisti vendere sul mercato senza impatti sul prezzo, rafforzando così l’attrattività dell’offerta. L’Opa riguarda fino a 52.132.861 azioni, pari al 15,4% del capitale, con adesioni aperte fino al 13 aprile 2026.

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