Nutella resta il perno attorno a cui ruota la crescita di Ferrero, che chiude l’esercizio 2024/2025 con un fatturato consolidato di 19,3 miliardi di euro, in aumento del 4,6% rispetto all’anno precedente. Il risultato è accompagnato da utili oltre i 700 milioni di euro ed è sostenuto dall’espansione internazionale, dal lancio di nuovi prodotti e da un piano di investimenti che ha raggiunto quota 1,1 miliardi di euro.
Il bilancio consolidato della holding Ferrero International S.A., approvato con riferimento all’anno chiuso il 31 agosto 2025, conferma il ruolo centrale del Nord America nella strategia del gruppo guidato dal presidente esecutivo Giovanni Ferrero e dal Ceo Lapo Civiletti.
La spinta del mercato americano
Tra le novità più rilevanti figura il debutto negli Stati Uniti della Nutella Peanuts, una versione della crema spalmabile con arachidi tostate, pensata per incontrare i gusti del mercato americano. La produzione è legata al rafforzamento della presenza industriale negli Usa, dove Ferrero conta ormai dieci stabilimenti.
Nel continente nordamericano il Gruppo ha investito una parte significativa delle risorse stanziate, annunciando l’espansione dell’impianto di Brantford, in Ontario, che genererà 500 nuovi posti di lavoro e consentirà, per la prima volta, la produzione dei Nutella Biscuits fuori dall’Europa. A questo si aggiunge l’inaugurazione di un nuovo stabilimento a Bloomington, in Illinois, dedicato alla produzione di Kinder Bueno, con 200 nuovi occupati e una superficie produttiva di circa 15.700 metri quadrati.
Investimenti, acquisizioni e nuovi prodotti
La crescita passa anche dall’innovazione di portafoglio. Nell’esercizio appena chiuso Ferrero ha ampliato Nutella in nuove categorie, dai prodotti da forno surgelati come Nutella Crepes e Nutella Donut alla versione Plant–based. Nel comparto dolciario e snack sono arrivati anche Tic Tac Two, nuova linea senza zucchero e dal doppio gusto, e l’ingresso nel segmento degli snack ad alto contenuto proteico con l’acquisizione del marchio statunitense Power Crunch.
Sul fronte delle acquisizioni, nel settembre scorso il gruppo ha concluso l’operazione su WK Kellogg Co. per 3,1 miliardi di dollari, operazione che non rientra nel perimetro del bilancio 2024/25 ma che rafforza ulteriormente la presenza di Ferrero negli Stati Uniti, aggiungendo 3.000 dipendenti.
Europa e Italia: capacità produttiva in aumento
Anche l’Europa resta un tassello chiave della strategia industriale. Ferrero ha potenziato le capacità produttive nello stabilimento di Villers-Écalles, nel nord della Francia, il più grande sito di produzione di Nutella al mondo.
In Italia il gruppo ha investito 108 milioni di euro nei poli produttivi di Alba, Pozzuolo Martesana, Sant’Angelo dei Lombardi e Balvano, rafforzando la base industriale nazionale.
A livello globale Ferrero chiude l’esercizio con 36 stabilimenti produttivi e un organico di 48.697 dipendenti, che sale a oltre 50 mila considerando le acquisizioni più recenti. Numeri che accompagnano il Gruppo verso il traguardo degli 80 anni di storia, confermando un modello di crescita fondato su investimenti, innovazione e rafforzamento della presenza internazionale.
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