Ferrari rafforza margini e utili. Vigna: “Strategia vincente”

Ricavi a 7,146 miliardi, Ebit al 29,5% e free cash flow industriale a 1,538 miliardi. Il Ceo della Casa di Maranello: “Focus su valore e gestione dei volumi”.

Ferrari rafforza margini e utili. Vigna: “Strategia vincente”

Ferrari archivia il 2025 con risultati finanziari in deciso miglioramento, rafforzando ulteriormente redditività e generazione di cassa. I ricavi netti raggiungono 7.146 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile netto sale a 1.600 milioni, con un incremento del 5%.

La crescita dei ricavi si riflette sui margini: l’utile operativo (Ebit) aumenta del 12% a 2.110 milioni di euro, con un margine che si rafforza al 29,5%, mentre l’Ebitda raggiunge 2.772 milioni, pari al 38,8% dei ricavi. Numeri che confermano, come ha spiegato Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari, “la forza di una strategia attenta alla gestione dei volumi e focalizzata sul valore”.

Mix di prodotto e personalizzazioni sostengono la redditività

Alla base della performance c’è il contributo del mix di prodotto, delle personalizzazioni e delle attività racing e lifestyle, che hanno sostenuto la crescita dei margini nonostante l’aumento degli investimenti. “La nostra straordinaria performance finanziaria è stata sostenuta dal mix di prodotto, dalle personalizzazioni e dalle sponsorizzazioni”, ha sottolineato Vigna, evidenziando come la domanda rimanga molto solida in tutti i mercati.

Le consegne, pari a 13.640 unità, sono rimaste volutamente stabili, in linea con il modello di esclusività del gruppo, mentre il portafoglio ordini si estende fino alla fine del 2027.

Obiettivi 2026

Particolarmente significativa la crescita del free cash flow industriale, che sale a 1.538 milioni di euro, in aumento del 50% su base annua. Il rafforzamento della cassa consente a Ferrari di ridurre l’indebitamento industriale netto a 32 milioni di euro, pur mantenendo una remunerazione agli azionisti superiore a 1,3 miliardi tra dividendi e buyback.

Guardando al 2026, il Gruppo punta a ricavi intorno a 7,5 miliardi di euro e a un margine Ebitda del 39%, facendo leva su un mix di prodotto definito “robusto” dal management.

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