Ferrari corre più forte del previsto: conti sopra le attese nel terzo trimestre

Ricavi in crescita, utile netto a 382 milioni e flussi di cassa solidi: il Cavallino convince il mercato. Il Ceo Vigna ricalibra l’elettrico e rilancia la visione al 2030

Ferrari batte le stime nel terzo trimestre 2025

Ferrari chiude il terzo trimestre 2025 con risultati superiori alle aspettative del mercato, confermando la solidità del suo modello industriale e la forza del marchio. I ricavi netti sono saliti del 7% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo 1,766 miliardi di euro, con consegne in aumento dell’1% a 3.401 unità. Il risultato operativo (Ebit) si attesta a 503 milioni di euro, in crescita dell’8%, mentre l’utile netto sale a 382 milioni, segnando un incremento del 2%.

Il trimestre mostra anche una buona generazione di cassa, con un free cash flow industriale pari a 365 milioni, e un utile per azione di 2,14 euro. Nonostante i dati solidi, si registra una leggera contrazione dei margini. L’Ebitda è salito a 670 milioni (+5%), ma il relativo margine è sceso al 37,9% dal 38,8%, mentre il margine operativo è rimasto stabile al 28,4%.

Ferrari rivede la strategia sull’elettrico al 2030

“Proseguiamo nel nostro percorso di sviluppo con convinzione e forte visibilità” ha dichiarato l’amministratore delegato Benedetto Vigna, sottolineando la coerenza della strategia illustrata durante il Capital Markets Day. “Abbiamo definito una traiettoria chiara nell’interesse di lungo termine del nostro marchio, ponendo le basi per una crescita sostenibile al 2030”, ha aggiunto.

Una delle novità principali riguarda la composizione futura dell’offerta motori. “Nel 2022 vi avevamo detto che la ripartizione dell’offerta per il 2030 sarebbe stata del 20% Ice, del 40% ibrida e del 40% elettrica. Oggi, nel 2025, abbiamo ricalibrato: sarà del 40% Ice, 40% ibrida e solo 20% elettrica”, ha spiegato il Ceo.

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Il ridimensionamento dell’elettrico è dovuto a due motivi: “L’adozione complessiva della tecnologia elettrica è più graduale del previsto. Allo stesso tempo, la domanda di modelli termici e ibridi è più sostenuta”, ha osservato. E ancora: “Abbiamo sempre creduto nell’elettrificazione come un’aggiunta, non come una transizione. Mettiamo i nostri clienti al centro di ciò che facciamo”.

Ferrari prevede di lanciare una media di quattro nuovi modelli all’anno tra il 2026 e il 2030, offrendo ampia libertà di scelta tra motore termico, ibrido ed elettrico. Il portafoglio ordini è già coperto fino al 2027, con modelli come Amalfi e la gamma 849 Testarossa a trainare la domanda.

Guidance 2025 rivista al rialzo

Viene confermata la guidance aggiornata presentata a ottobre. Per l’intero anno Ferrari prevede ricavi netti pari o superiori a 7,1 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di 2,72 miliardi (margine 38,3%) e un Ebit adjusted di 2,06 miliardi. L’utile per azione adjusted è stimato a 8,80 euro, con un free cash flow industriale atteso a 1,3 miliardi.

Sul fronte commerciale, il manager ha rassicurato sull’impatto dei dazi statunitensi, in vigore dal 15%: “L’incremento massimo di prezzo è stato ridotto dal 10% al 5%, senza impatti negativi sui margini. La voce tariffa resta separata per evitare effetti indesiderati”.

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