Exor rafforza la quota in Philips: John Elkann potrà salire fino al 22%

Exor prepara un’acquisizione da 2 miliardi: nel mirino salute, lusso e techJohn Elkann, Chief Executive Officer di Exor Photo by Stefano Guidi/Getty Images

Exor rafforza il proprio impegno in Philips e si prepara, se lo riterrà opportuno, ad aumentare ulteriormente la partecipazione nel gruppo olandese: la holding della famiglia Agnelli ha infatti aggiornato l’accordo di lungo periodo con Philips, ottenendo la possibilità di portare la propria quota fino al 22%, rispetto alla partecipazione attuale superiore al 19%. L’intesa conferma il ruolo del gruppo olandese come principale azionista della società specializzata nelle tecnologie per la salute.

L’investimento in Philips rappresenta una delle operazioni strategiche più importanti nella trasformazione del portafoglio di Exor. La holding aveva costruito la propria posizione iniziale nel 2023, arrivando al 15% del capitale. Nel corso del 2025 la quota è poi salita oltre il 19%, a conferma della fiducia nella capacità del gruppo olandese di recuperare redditività e consolidare la propria presenza nel settore healthcare.

I dettagli dell’operazione

Il nuovo accordo tra con Philips implica quindi necessariamente un immediato acquisto di azioni fino al 22%, ma offre a Exor maggiore flessibilità per incrementare la propria partecipazione. John Elkann, amministratore delegato di Exor, ha ribadito il sostegno alla strategia di Philips, fondata su innovazione, creazione di valore e disciplina nell’esecuzione del piano industriale.

Philips sta attraversando una fase di rilancio dopo le difficoltà legate al maxi-richiamo di dispositivi per la terapia del sonno iniziato nel 2021. Il piano 2026-2028 prevede una crescita delle vendite comparabili a un ritmo medio annuo nella fascia medio-singola cifra, un margine adjusted EBITA nell’ordine della metà dell’adolescenza entro il 2028 e oltre 4,5 miliardi di euro di flusso di cassa disponibile cumulato nel triennio.

Per Exor, il rafforzamento della partecipazione si inserisce nella strategia di concentrazione su società nelle quali può assumere un ruolo di azionista di lungo periodo. La holding ha dichiarato di voler privilegiare investimenti di dimensioni rilevanti e con un forte potenziale di creazione di valore. Nel 2025 il valore complessivo degli asset di Exor ammontava a 37,1 miliardi di euro, mentre il Net Asset Value era pari a 33,2 miliardi.

L’accordo con Philips rappresenta dunque un ulteriore passo nel rafforzamento dell’asse tra le due società. Per John Elkann, l’obiettivo è accompagnare il gruppo olandese nella fase di rilancio e beneficiare nel lungo periodo della crescita del mercato globale delle tecnologie per la salute.

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