Estée Lauder-Puig, ipotesi colosso da 40 miliardi

I due Gruppi confermano i colloqui senza un accordo su un’operazione che muove i mercati e può ridisegnare il settore del beauty

Estée Lauder-Puig, ipotesi colosso da 40 miliardi© Shutterstock

Il Gruppo americano Estée Lauder e lo spagnolo Puig sono in trattative per una possibile fusione che potrebbe ridisegnare il settore beauty globale. Le due società hanno confermato ufficialmente i colloqui, precisando che non è stata presa alcuna decisione definitiva e non è stato raggiunto alcun accordo.

L’operazione, anticipata dal Financial Times, potrebbe portare alla creazione di un gruppo con un valore superiore ai 40 miliardi di dollari.

Estée Lauder-Puig, mercati in movimento

Le indiscrezioni sulla possibile integrazione hanno avuto effetti immediati in Borsa. Le azioni di Puig sono salite di oltre il 13%, mentre quelle di Estée Lauder hanno perso il 7,7% a New York. Le aziende hanno ribadito che i colloqui riguardano una potenziale integrazione delle attività, ma che l’operazione resta incerta sia nei tempi sia nei contenuti.

Un Gruppo da oltre 40 miliardi

Se l’operazione dovesse concretizzarsi, nascerebbe un player con oltre 20 miliardi di dollari di ricavi combinati e un ampio portafoglio di marchi. Estée Lauder controlla brand come Tom Ford Beauty e Clinique, mentre Puig è proprietaria di etichette come Jean Paul Gaultier, Dries Van Noten, Charlotte Tilbury e Carolina Herrera.

L’integrazione darebbe vita a un gruppo capace di competere su scala globale tra cosmetica, profumi e moda.

Dal punto di vista industriale, l’operazione permetterebbe a Estée Lauder di rafforzarsi nel segmento delle fragranze, mentre Puig, che genera circa il 70% dei ricavi proprio in questo ambito, garantirebbe maggiore presenza in Europa e America Latina.

Resta però una fase preliminare. Qualsiasi accordo dovrà essere approvato dalle famiglie Lauder e Puig, principali azionisti, e non vi è alcuna certezza sulla conclusione dell’operazione né sui suoi termini.

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