Il sostegno dei Consigli di amministrazione di Delfin ed EssilorLuxottica rafforza Francesco Milleri, ma non gli garantisce automaticamente la riconferma al vertice. Il passaggio decisivo arriverà nell’assemblea dell’aprile 2027, quando scadrà il suo mandato e il voto del mercato potrà diventare determinante.
Delfin possiede il 32,4% di EssilorLuxottica e il suo Consiglio appare oggi orientato alla continuità. Sarà proprio il board della holding a decidere come votare nell’assemblea del Gruppo, dove andranno a scadenza anche Paul du Saillant e altri due consiglieri.
Nelle assemblee di EssilorLuxottica l’affluenza è stata storicamente elevata, spesso vicina all’85%. Questo significa che la partecipazione di Delfin, pur essendo decisiva negli equilibri del Gruppo, potrebbe non essere sufficiente da sola per assicurare il rinnovo di Milleri. A pesare saranno quindi anche gli investitori istituzionali e la componente francese dell’azionariato.
Non solo Delfin: gli azionisti di EssilorLuxottica
La Caisse des Dépôts et Consignations detiene direttamente il 2,41% e, insieme a Bpifrance, la presenza sale al 4%. Un altro 4,3% è nelle mani di Valoptec. Come riportato nel weekend da Il Sole 24 Ore, le grandi istituzioni francesi hanno finora sostenuto la continuità aziendale e avevano già appoggiato Milleri nel 2024.
Nel frattempo il confronto con Leonardo Maria Del Vecchio resta aperto. Dopo le critiche alla gestione, l’azionista di Delfin ha attaccato Milleri anche sui compensi, contrapponendone la crescita all’andamento della capitalizzazione di EssilorLuxottica. Milleri ha risposto auspicando la chiusura della successione di Leonardo Del Vecchio e la fine di quelle che ha definito «polemiche inutili e infondate».
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