EssilorLuxottica guarda ad Armani, senza ambizioni di controllo

Il gruppo italo-francese sarebbe disponibile ad acquisire fino al 10% della maison, seguendo le volontà testamentarie dello stilista scomparso

EssilorLuxottica guarda ad Armani, senza ambizioni di controlloUna sfilata Giorgio Armani alla Milano Fashion Week dello scorso settembre© Photo by Daniele Venturelli/WireImage

EssilorLuxottica sarebbe pronta a fare la propria parte nel riassetto del gruppo Armani, il cui percorso è stato delineato dal fondatore prima della sua scomparsa lo scorso 4 settembre. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore di sabato 22 novembre, il gruppo guidato da Francesco Milleri avrebbe già dato disponibilità alla Fondazione Armani e agli eredi a partecipare alla riorganizzazione azionaria, pur senza assumere ruoli di comando.

Il colosso italo-francese punterebbe a candidarsi come corner investor, con l’ipotesi di acquistare una quota tra il 5 e il 10% del capitale. Nessun ruolo operativo, nessuna poltrona in Consiglio di amministrazione: l’ingresso avverrebbe in una logica di sostegno e accompagnamento alla maison, condivisa con la Fondazione. Una mossa dettata anche dal legame personale e professionale che univa Giorgio Armani a Leonardo Del Vecchio, storico fondatore di Luxottica, risalente alla collaborazione nata nel 1988 per portare gli occhiali a marchio Armani nel mercato globale.

Quel sodalizio ha segnato un passaggio storico nell’industria dell’occhialeria, trasformando gli occhiali da oggetto medico a simbolo di stile, grazie a materiali di alta qualità e lavorazioni artigianali. Negli anni, questo rapporto si è consolidato anche sul piano societario, con una partecipazione iniziale del 4% in Luxottica, poi divenuta una quota del 2,5% in EssilorLuxottica.

Il testamento di Armani

Il percorso tracciato da Armani nel suo testamento prevede una prima cessione del 15% della società entro 18 mesi dall’apertura della successione, in via preferenziale a uno tra Lvmh, EssilorLuxottica o L’Oréal. A partire dal terzo anno e fino al quinto, è prevista una seconda cessione compresa tra il 30% e il 54,9%, che potrebbe portare il nuovo socio alla maggioranza assoluta.

In alternativa, rimane sul tavolo l’ipotesi di uno sbarco in Borsa, con la Fondazione a mantenere il 30% del capitale.

Dal testamento di Giorgio Armani emerge una vendita strategica

Futuro aperto e valutazioni in corso

Al momento nessuno dei gruppi indicati ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Si vocifera che L’Oréal sia interessata solo alla divisione beauty della maison, mentre da Lvmh non sono trapelate indicazioni. Tuttavia, secondo ambienti finanziari, non è esclusa una soluzione intermedia: un passaggio temporaneo a una cordata italiana o a una combinazione dei soggetti citati, prima di una scelta definitiva sulla struttura futura della maison.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata