Il 2025 segna una svolta per EssilorLuxottica, che archivia l’esercizio con 2,31 miliardi di utili e approva un dividendo da 4 euro per azione, con possibilità di riceverlo anche in titoli. Un passaggio che accompagna la trasformazione del Gruppo, sempre più orientato verso la tecnologia applicata alla salute.
A Parigi, durante l’assemblea degli azionisti, il presidente e amministratore delegato Francesco Milleri ha ribadito il cambio di paradigma: da azienda ottica tradizionale a realtà medtech guidata da scienza e dati. Un’evoluzione che punta a ridefinire il ruolo degli occhiali, sempre più integrati con innovazione digitale e sanitaria.
La svolta medtech
Il cuore della strategia è l’ingresso deciso nell’economia della longevità. Accanto alla correzione visiva, emergono nuovi ambiti come l’oculomics, che utilizza l’analisi dell’occhio per individuare patologie, e lo sviluppo di dispositivi avanzati.
In questo contesto, gli smart glasses rappresentano uno dei pilastri. Il gruppo rivendica una posizione di leadership nei wearable, anche grazie alla collaborazione con Meta, sottolineando come la combinazione tra tecnologia, produzione e distribuzione costituisca un vantaggio competitivo difficile da replicare.
“I nostri occhiali sostituiranno gli smartphone”. La visione del Ceo di EssilorLuxottica
La reazione dei mercati
Nonostante i risultati, il mercato continua a mostrare cautela. Il titolo, che in passato aveva superato i 300 euro, si muove intorno ai 180 euro, risentendo di fattori come dazi, tensioni geopolitiche e cambi valutari. Francesco Milleri ha riconosciuto il disallineamento tra valore industriale e quotazione, attribuendolo anche alla difficoltà degli investitori nel cogliere appieno il potenziale della trasformazione in corso. Gli investimenti nella nuova identità medtech, infatti, non si riflettono ancora completamente nei profitti.
Crescita tra acquisizioni e nuovi segmenti
Il Gruppo guarda avanti con una strategia espansiva. Le operazioni di M&A restano centrali per rafforzare tecnologie e competenze, con attenzione a opportunità in diversi segmenti. Tra i settori più promettenti emerge l’audio, anche dopo il lancio dei prodotti Nuance, mentre non manca l’interesse per operazioni nel mercato di riferimento, pur con approcci selettivi. L’obiettivo è ampliare l’ecosistema industriale, integrando innovazione e capacità produttiva.
Parallelamente, il Gruppo continua a sviluppare nuove catene retail con un focus sulla Cina e a consolidare la propria presenza nei dispositivi indossabili, dove la competizione con i grandi player tecnologici resta elevata ma gestibile grazie a competenze distintive.
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