EssilorLuxottica, 787 milioni per sostenere il titolo

Il Gruppo avvia un buyback fino a 5 milioni di azioni dopo un calo vicino al 40% da inizio anno. Il mercato reagisce con un rialzo del 2,4%

EssilorLuxottica, 787 milioni per sostenere il titolo© Shutterstock

EssilorLuxottica avvia un programma di acquisto di azioni proprie fino a un massimo di 5 milioni di titoli, per un valore di circa 787 milioni di euro. Il mercato ha accolto positivamente la decisione: dopo l’annuncio il titolo ha guadagnato circa il 2,4% alla Borsa di Parigi. Il Gruppo guidato da Francesco Milleri ha spiegato che il programma “riflette la fiducia della società nella sua capacità di creare valore e nelle sue prospettive di lungo periodo”. Il buyback arriva dopo mesi difficili per il titolo, che dall’inizio dell’anno ha perso circa il 40%, riportandosi vicino ai livelli del 2022.

La pressione sulle quotazioni si è accompagnata a una fase delicata sul fronte della governance. Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, resta il primo azionista di EssilorLuxottica con una partecipazione di circa il 32%, mentre tra gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio prosegue il confronto sull’assetto della finanziaria e sulla gestione delle partecipazioni.

L’operazione è stata annunciata pochi giorni dopo l’uscita di Leonardo Maria Del Vecchio dagli incarichi operativi nel gruppo. Dal 31 agosto lascia la presidenza di Ray-Ban e il ruolo di Chief Strategy Officer di EssilorLuxottica, chiudendo così la presenza operativa diretta della famiglia fondata da Leonardo Del Vecchio all’interno della società. Il riassetto di Delfin resta sullo sfondo. La holding controlla circa un terzo di EssilorLuxottica e continua a rappresentare il principale punto di raccordo tra gli eredi e il gruppo, mentre le divergenze interne hanno rallentato il percorso successorio dopo la morte del fondatore nel 2022.

Il mercato guarda ai prossimi risultati

Il buyback viene così utilizzato anche come segnale al mercato dopo il forte ridimensionamento delle quotazioni. Le azioni riacquistate potranno essere impiegate anche nei piani di remunerazione dei dipendenti, una politica che negli ultimi anni ha portato a circa 100 mila dipendenti-azionisti su 215 mila complessivi.

Sul titolo continueranno a pesare anche le attese sulla redditività e sull’evoluzione del mercato degli occhiali intelligenti, mentre il mandato di Milleri arriverà a scadenza con l’assemblea del prossimo anno.

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