Electronic Arts venduta per 55 miliardi: buyout da record

Operazione guidata dal fondo sovrano saudita Pif e da Kushner: EA lascia la Borsa e punta alla crescita globale

Electronic Arts venduta per 55 miliardi: buyout da record© Photo by Cheng Xin/Getty Images

La storica casa americana di videogiochi Electronic Arts, creatrice di titoli iconici come Fifa (oggi EA Sports FC), Battlefield e The Sims, è stata acquistata da un consorzio di investitori in un’operazione interamente in contanti dal valore complessivo di 55 miliardi di dollari, pari a circa 47 miliardi di euro. Si tratta del più grande buyout cash privato della storia finanziato da investitori.

A guidare il consorzio c’è il Public Investment Fund (Pif), fondo sovrano dell’Arabia Saudita, che già possedeva il 9,9% di Electronic Arts. Accanto a Pif ci sono Silver Lake, fondo di investimento statunitense con un forte background nel tech, e Affinity Partners, società fondata da Jared Kushner, ex consigliere della Casa Bianca e genero del presidente Donald Trump.

Addio alla Borsa

Secondo i termini dell’accordo, gli azionisti riceveranno 210 dollari per ogni azione posseduta, cifra che include un premio del 25% rispetto al prezzo pre-annuncio. La notizia ha spinto il titolo a un rialzo del 5% al Nasdaq. Al termine dell’operazione, avverrà il delisting delle azioni di Electronic Arts.

Il finanziamento dell’operazione sarà suddiviso tra 36 miliardi di dollari in equity, messi a disposizione direttamente dai membri del consorzio, e 20 miliardi di debito garantiti da JP Morgan Chase. Di questi, 18 miliardi saranno effettivamente erogati alla chiusura dell’accordo.

Sede e leadership resteranno invariate

Electronic Arts manterrà la propria sede centrale a Redwood City, in California, e continuerà a essere guidata dall’attuale Ceo e presidente Andrew Wilson. Il manager ha descritto l’accordo come un riconoscimento del lavoro dei team EA e un’occasione per “accelerare l’innovazione e creare esperienze trasformative”.

Dopo l’approvazione del consiglio di amministrazione di EA, l’accordo dovrà ora passare al vaglio delle autorità regolatorie e degli azionisti. La chiusura dell’operazione è prevista per il primo trimestre dell’anno fiscale 2027, ovvero l’inizio del 2026.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata