Electronic Arts (EA) è diventata ufficialmente una società privata. Il consorzio guidato dal Public Investment Fund (Pif) dell’Arabia Saudita, insieme a Silver Lake e Affinity Partners, ha completato l’acquisizione del produttore statunitense di videogiochi per 55 miliardi di dollari.
Con il closing, le azioni EA hanno cessato di essere negoziate e saranno ritirate dal Nasdaq. Gli azionisti riceveranno 210 dollari in contanti per ogni titolo, secondo le condizioni definite al momento dell’annuncio dell’operazione. Il passaggio chiude una lunga fase della storia societaria del gruppo. L’uscita dalla Borsa mette fine a 36 anni da società quotata e arriva pochi giorni dopo il via libera dell’Unione europea, ultimo passaggio regolatorio necessario.
Il controllo di EA passa al Pif
Il peso del fondo sovrano saudita sarà dominante: Pif deterrà il 93,4% della nuova società. L’operazione comprende inoltre 20 miliardi di dollari di finanziamento a debito ed è indicata come il più grande leveraged buyout mai realizzato.
Il controllo di Electronic Arts rafforza la presenza dell’Arabia Saudita nell’intrattenimento digitale e negli sport elettronici. Il Gruppo possiede alcuni dei marchi più riconoscibili del settore, da EA Sports FC e Madden NFL a Battlefield e The Sims, franchise capaci di riunire comunità globali di giocatori.
Come riportato dall’agenzia Radiocor, il responsabile degli investimenti internazionali del Pif, Turqi Alnowaiser, ha definito “l’intrattenimento e lo sport” aree chiave di interesse strategico per il fondo. Il passaggio a società privata libererà Electronic Arts dall’obbligo di pubblicare i risultati finanziari ogni trimestre, riducendo la pressione del mercato sugli obiettivi di breve periodo. Nei mesi precedenti il Gruppo aveva già effettuato riduzioni del personale e registrato ricavi trimestrali inferiori alle attese.
© Riproduzione riservata
© Photo illustration by Cheng Xin/Getty Images




