EasyJet, Castlelake mette sul piatto 6 miliardi

Il board apre al prezzo di 6,90 sterline per azione. Restano da chiudere due diligence, documenti e autorizzazioni

EasyJet, Castlelake mette sul piatto 6 miliardi© Shutterstock

La quinta proposta potrebbe essere quella decisiva per EasyJet. Dopo quattro offerte respinte, Castlelake ha raggiunto un’intesa preliminare con il Consiglio di amministrazione della compagnia britannica sui principali termini finanziari di una possibile Opa.

Il fondo statunitense mette sul tavolo 6,90 sterline per azione in contanti, prezzo che il board si è detto disposto a raccomandare agli azionisti nel caso in cui venga formalizzata un’offerta vincolante. La proposta incorpora un premio del 23,6% rispetto alla chiusura del titolo a Londra di venerdì, pari a 558 pence, e supera il precedente rilancio da 6,50 sterline per azione.

La valutazione complessiva viene indicata intorno a 5,23 miliardi di sterline, pari a circa 6,1 miliardi di euro. L’operazione, se completata, porterebbe al delisting della low cost dalla Borsa di Londra.

Il via libera definitivo non è però ancora arrivato. Il perfezionamento dell’operazione resta subordinato al completamento della due diligence, alla definizione dei documenti contrattuali e alla presentazione di un’offerta ferma da parte di Castlelake.

Il cambio di passo arriva dopo una fase di forte distanza tra le parti. EasyJet aveva respinto le precedenti proposte giudicandole non adeguate al valore della compagnia, in un momento di debolezza del titolo legato anche alle tensioni sul settore aereo.

Per Castlelake, il dossier ha anche una valenza industriale. Il fondo punta a sostenere la crescita futura del vettore e considera centrale il rinnovo della flotta, ritenuto decisivo per rafforzare competitività, efficienza operativa e sostenibilità.

I nodi dell’Opa

Tra gli asset più rilevanti di EasyJet ci sono il portafoglio ordini da 290 aerei Airbus da consegnare nei prossimi otto anni, una flotta valutata 5,8 miliardi di euro, gli slot in aeroporti come Milano, Roma e Parigi e la piattaforma viaggi.

Resta aperto il nodo regolatorio. Castlelake è un soggetto statunitense, mentre i vincoli post-Brexit sulle licenze di volo europee impongono che il controllo resti in maggioranza in mani Ue per operare sulle tratte continentali. Per questo l’offerta è stata strutturata tramite una società intermedia: il 49% fa capo a Castlelake e a co-investitori come Brookfield Asset Management, mentre il 51% è riconducibile a entità dell’Unione europea, tra cui Peter Bellew e Mark Breenan.

La scadenza regolamentare è stata prorogata fino alle 17 di lunedì 3 agosto. Entro quella data Castlelake dovrà presentare un’offerta vincolante o rinunciare all’operazione.

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