Dolce & Gabbana chiude in rosso: perdita da 170 milioni di euro

Dolce & Gabbana: focus sul debito, rinviata la ricerca di partner finanziari© Getty Images

Dolce & Gabbana affronta una delle fasi più delicate della sua storia. La maison italiana del lusso ha chiuso l’ultimo esercizio con una perdita di circa 170 milioni di euro, un risultato che riflette le difficoltà attraversate dal settore della moda e del lusso a livello internazionale. Il rosso di bilancio arriva in una fase di riorganizzazione della governance e di revisione della struttura finanziaria del gruppo.

La situazione si inserisce in un contesto più ampio di rallentamento del mercato del lusso, che negli ultimi anni ha risentito della debolezza della domanda in alcuni importanti mercati internazionali e dell’incertezza economica e geopolitica. Dolce & Gabbana, fondata nel 1985 da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, ha mantenuto fino a oggi una forte indipendenza rispetto ai grandi conglomerati internazionali.

Cambiamenti al vertice

Sul fronte societario, il cambiamento più significativo riguarda proprio Stefano Gabbana. Il cofondatore ha lasciato la presidenza del gruppo con effetto dal primo gennaio 2026, mentre la carica è passata ad Alfonso Dolce, fratello di Domenico e amministratore delegato della società. La maison ha precisato che l’uscita dagli incarichi societari non modifica il ruolo creativo di Gabbana, che continua a collaborare alle attività artistiche del marchio.

La riorganizzazione di Dolce & Gabbana arriva mentre il gruppo deve affrontare anche il tema dell’indebitamento. Secondo le informazioni riportate nei mesi scorsi, l’azienda è impegnata in trattative con gli istituti di credito per una ristrutturazione di circa 450 milioni di euro di debito. Sul tavolo ci sarebbe inoltre la possibilità di ottenere fino a 150 milioni di nuovi finanziamenti, mentre tra le opzioni per rafforzare la liquidità figurano la valorizzazione di alcuni asset immobiliari e il rinnovo di accordi di licenza.

Gli obiettivi di D&G

Nonostante le difficoltà, la maison continua a puntare sulla propria strategia di crescita e sulla diversificazione delle attività. Il marchio è infatti presente non soltanto nella moda, ma anche nei settori della cosmetica, degli accessori e dell’arredamento.

Il nuovo assetto dovrà quindi conciliare il rilancio economico con la tutela dell’identità creativa costruita dai due fondatori. La sfida per D&G sarà trasformare questa fase di riorganizzazione in un’occasione per rafforzare la solidità finanziaria e tornare a una crescita sostenibile.

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