Delfin, primo via libera sul passaggio delle quote

Una perizia fissa il valore del trasferimento richiesto da Rocco Basilico. Il caso può diventare un riferimento anche per gli altri eredi della holding

Delfin, primo via libera sul passaggio delle quote© Shutterstock

Per la prima volta arriva un riferimento concreto nella vicenda che riguarda il riassetto di Delfin. Nell’ambito del procedimento avviato in Lussemburgo sul trasferimento di una parte delle quote di Rocco Basilico, è stata infatti redatta una perizia che ne determina il valore, un passaggio destinato a incidere anche sulle richieste presentate dagli altri soci della holding.

Il riassetto della cassaforte della famiglia Del Vecchio resta ancora fermo, ma la valutazione rappresenta un elemento nuovo nella gestione delle domande di trasferimento delle partecipazioni verso società controllate dagli stessi eredi.

Secondo quanto pubblicato oggi dal quotidiano la Repubblica, la perizia riguarda lo 0,4% della partecipazione detenuta da Rocco Basilico e attribuisce a quella quota un valore di 148,9 milioni di euro. La valutazione parte da un Net Asset Value di 47,3 miliardi per Delfin, al quale viene applicato uno sconto del 30%, composto da un 20% riconducibile alla natura di holding e da un ulteriore 10% legato alle partecipazioni di minoranza.

La valutazione nasce nell’ambito della procedura avviata dopo l’esercizio del diritto di prelazione da parte di alcuni soci e potrà costituire il punto di partenza per un’eventuale trattativa. In assenza di un accordo, Basilico potrà procedere al trasferimento della quota nella propria holding personale.

Un precedente per gli altri eredi

Il caso potrebbe rappresentare un riferimento anche per gli altri soci che hanno già chiesto di trasferire le proprie partecipazioni a veicoli societari personali. Come riporta La Stampa, il trasferimento non modifica i vincoli previsti dallo statuto di Delfin né consente automaticamente la vendita delle quote a terzi. Le partecipazioni diventano però utilizzabili come garanzia per operazioni di finanziamento, rendendo di fatto “bancabili” le quote detenute nella holding.

Cinque soci hanno già avviato questa procedura, che potrebbe ora seguire il percorso aperto dal caso Basilico. Per il momento non cambia l’assetto proprietario di Delfin, ma la definizione di un criterio di valutazione rappresenta un nuovo tassello nella lunga partita tra gli eredi.

Delfin: passa il bilancio, resta lo scontro tra gli eredi

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