Commerzbank, Bruxelles sostiene la mossa di UniCredit

La Bce critica le resistenze nazionali alle fusioni bancarie mentre cresce il confronto europeo sull’Ops del gruppo italiano.

Commerzbank, Bruxelles sostiene la mossa di UniCreditIl Ceo di UniCreidt, Andrea Orcel

L’offerta di UniCredit su Commerzbank entra sempre più al centro del confronto europeo sul futuro del sistema bancario. Nel giorno in cui l’amministratore delegato Andrea Orcel ha incontrato a Bruxelles la vicepresidente della Commissione europea Teresa Ribera e la commissaria ai servizi finanziari Maria Luis Albuquerque, dalla Bce sono arrivate nuove critiche alle resistenze nazionali contro le fusioni transfrontaliere.

Il vicepresidente della Bce Luis de Guindos ha attaccato apertamente i governi che ostacolano operazioni bancarie tra Paesi dell’area euro, sostenendo che questi atteggiamenti “minano la credibilità dell’Unione del risparmio e degli investimenti” e “vanno contro lo spirito del mercato unico”.

Secondo de Guindos, l’area euro dovrebbe essere considerata “un’unica giurisdizione” con libera circolazione di capitali e un sistema comune di garanzia dei depositi. Il numero due dell’Eurotower ha inoltre ribadito il sostegno della banca centrale europea alle aggregazioni bancarie capaci di rafforzare la competitività del settore europeo rispetto ai grandi gruppi americani.

UniCredit-Commerzbank e il confronto europeo

L’operazione promossa da UniCredit punta a rafforzare la presenza del gruppo in Germania attraverso l’integrazione con Commerzbank, ma continua a scontrarsi con l’opposizione del governo tedesco.

Il tema è diventato uno dei principali dossier finanziari europei perché coinvolge direttamente il processo di integrazione bancaria dell’Unione. A Bruxelles gli incontri di Orcel con le commissarie europee si sono svolti ufficialmente nell’ambito del confronto sulla competitività bancaria e sull’evoluzione dei mercati finanziari europei.

Intanto continuano le pressioni europee per favorire un mercato bancario più integrato e meno frammentato. Anche Enrico Letta è intervenuto sul tema criticando la frammentazione del sistema bancario europeo e sostenendo la necessità di creare gruppi di dimensione continentale.

Le regole sull’Ops di UniCredit

Sul piano normativo, UniCredit si sta muovendo all’interno della legislazione tedesca ed europea. L’istituto italiano controlla una quota rilevante di Commerzbank tra azioni e derivati e l’operazione resta subordinata alle autorizzazioni previste dalle norme prudenziali europee.

La normativa tedesca sulle acquisizioni prevede l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica totalitaria oltre la soglia del 30% dei diritti di voto, ma l’esenzione si applica nel caso di un’offerta pubblica volontaria, come quella promossa da UniCredit. Per il consolidamento prudenziale e per la definizione del controllo effettivo restano centrali le regole europee e i principi contabili internazionali applicati agli istituti bancari sistemici.

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