Il nuovo Buono fruttifero postale Premium 2026 è disponibile dal 22 settembre con la serie TF101A260922 e offre un rendimento lordo del 3,25% alla scadenza, fissata dopo un anno. La finestra per sottoscriverlo è però limitata: salvo chiusura anticipata, le adesioni sono possibili fino al 5 novembre 2026.
Il prodotto è destinato ai titolari di Libretto Smart o Libretto Ordinario che apportano nuova liquidità. Per rientrare nell’offerta, le somme devono essere immesse nel periodo compreso tra il 18 settembre e il 5 novembre. Sono ammessi importi a partire da 50 euro e multipli, mentre la sottoscrizione non prevede commissioni.
Come funziona il Buono fruttifero postale Premium 2026
Il funzionamento è quello tipico dei Buoni fruttiferi postali. Il capitale è garantito dallo Stato e il rendimento è definito in anticipo, senza essere legato alle oscillazioni dei mercati finanziari. Il Buono Premium è emesso da Cassa Depositi e Prestiti e distribuito da Poste Italiane. Per chi possiede un Libretto Smart abilitato ai servizi online, l’acquisto può essere effettuato anche attraverso il sito o l’app di Poste. In alternativa è possibile rivolgersi a un ufficio postale.
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Particolare attenzione va riservata alla tassazione che riguarda il Buono fruttifero postale Premium 2026. Gli interessi sono soggetti all’imposta sostitutiva del 12,5%, più favorevole rispetto al 26% applicato a molti altri strumenti finanziari. Su 1.000 euro investiti, considerando la tassazione sugli interessi, il guadagno netto indicato dalle simulazioni è di circa 28,43 euro, per un valore finale di 1.028,43 euro.
È prevista anche l’imposta di bollo. Il portafoglio complessivo di Buoni è esente fino a 5.000 euro, mentre oltre questa soglia si applica lo 0,20% annuo sul capitale secondo le regole fiscali vigenti. I Buoni fruttiferi postali sono inoltre esclusi dal patrimonio mobiliare rilevante ai fini Isee fino a 50.000 euro per nucleo familiare. Il rimborso può essere richiesto anche prima della scadenza, senza costi o penali, ma in questo caso viene restituito il capitale nominale senza gli interessi previsti a un anno.
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