Btp Valore al via: rendimenti oltre il 3%

Dal 2 marzo parte la settima edizione del titolo retail: durata sei anni, cedole crescenti e premio fedeltà dello 0,8%. Raccolta attesa sopra i 10 miliardi

Btp a 15 anni, ordini record oltre 157 miliardi© Shutterstock

Parte lunedì 2 marzo la nuova emissione del Btp Valore, in collocamento fino a venerdì 6 marzo alle ore 13, salvo chiusura anticipata. Si tratta della settima edizione del titolo di Stato dedicato esclusivamente ai piccoli risparmiatori.

La durata è di sei anni, con cedole nominali pagate ogni tre mesi e meccanismo step-up 2+2+2, che prevede tassi crescenti nel tempo. Confermato il premio finale extra dello 0,8% per chi acquista in fase di collocamento e mantiene il titolo fino alla scadenza.

Il Dipartimento del Tesoro ha fissato i tassi cedolari minimi garantiti al 2,50% per il primo e secondo anno, al 2,80% per il terzo e quarto anno e al 3,50% per il quinto e sesto anno. Al termine del collocamento i tassi definitivi potranno essere confermati o rivisti al rialzo in base alle condizioni di mercato.

Il titolo, identificato dal codice Isin IT0005696320 durante il periodo di collocamento, sarà acquistabile tramite home banking abilitato al trading online, banca o ufficio postale. Il collocamento avviene sulla piattaforma Mot di Borsa Italiana alla pari, con prezzo uguale a 100, senza vincoli né commissioni. L’investimento minimo è pari a 1.000 euro, senza tetto massimo, con piena soddisfazione degli ordini salvo eventuale chiusura anticipata da parte del Mef.

Prevista la tassazione agevolata al 12,5% su cedole e premio finale, l’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo Isee fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato.

Btp Valore: rendimento oltre il 3% con i tassi minimi

Con la struttura cedolare definita, il rendimento del nuovo titolo si colloca su livelli coerenti con le stime elaborate nei giorni precedenti al lancio. Un’analisi di Vontobel Wealth Management SIM evidenziava che il Btp Valore avrebbe potuto posizionarsi poco sopra il rendimento del Btp con scadenza marzo 2032, pari al 2,80%, con un rendimento complessivo sui sei anni poco superiore al 3% includendo il premio fedeltà.

Alla luce dei tassi minimi comunicati, il profilo cedolare conferma questa impostazione. Secondo un’analisi di Facile.it, ipotizzando un investimento di 10.000 euro, il rendimento minimo garantito corrisponde a un tasso lordo medio del 2,93% annuo che, aggiunto al premio finale dello 0,8%, consentirebbe di ottenere un guadagno netto di 1.504,21 euro in sei anni.

Nella simulazione su cinque anni, assumendo la vendita del titolo alla pari e quindi senza variazioni di prezzo, il guadagno netto stimato sarebbe pari a 1.145,62 euro, ma in questo caso verrebbe meno il bonus finale dello 0,80% previsto solo per chi mantiene l’investimento fino alla scadenza.

Il confronto con altri strumenti

Nell’analisi comparativa, Facile.it ha messo a confronto il Btp Valore con un conto deposito vincolato al 2,90% lordo annuo, che su cinque anni genererebbe un guadagno netto di 972,41 euro, e con una polizza vita Ramo I ipotizzando un rendimento lordo del 2,68% e un bonus iniziale dell’1%, che porterebbe a un guadagno netto di 1.607,25 euro su sei anni.

«Quando si ha a che fare con questo tipo di scelta, il consiglio è di non limitarsi a confrontare i prodotti solo in base al rendimento, ma è fondamentale partire dalle proprie esigenze e poi valutare con attenzione tutte le caratteristiche dei prodotti», spiegano gli esperti di Facile.it. «L’intervento di un esperto può aiutare i consumatori a definire una strategia corretta di investimento, basata su un portafoglio diversificato e coerente con la propria propensione al rischio».

Spread compressi e contesto di mercato

Il quadro di mercato è caratterizzato da una BCE che ha raggiunto il livello di arrivo sui tassi, con aspettative di stabilità. Lo spread decennale si attesta intorno ai 60 punti base, su livelli precedenti alla crisi del debito sovrano del 2010-2011.

Nel confronto europeo, il Btp resta nella parte alta della fascia di rendimento dei titoli “core”: un Bund tedesco con scadenza simile rende il 2,36%, un OAT francese circa il 2,70%, mentre la Spagna si attesta al 2,63%.

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