Btp Green, domanda oltre 110 miliardi per 8 miliardi offerti

L’80% del collocamento è stato sottoscritto da investitori Esg e il 74,7% è finito all’estero. Scadenza 2038 e cedola annua del 4,40%

Btp Green, domanda oltre 110 miliardi per 8 miliardi offerti

Il nuovo Btp Green a 12 anni del Tesoro raccoglie oltre 110 miliardi di euro di domanda a fronte di 8 miliardi collocati, con richieste pari a quasi 14 volte l’importo offerto. Il titolo, con scadenza 30 ottobre 2038, riconosce una cedola annua del 4,40% ed è stato collocato tramite sindacato.

La componente Esg ha avuto un peso particolarmente rilevante: gli investitori legati a criteri Environmental, Social and Governance hanno sottoscritto circa l’80% dell’emissione. Tra le diverse categorie, i fund manager hanno assorbito il 37,3% dei titoli, seguiti dalle banche con il 29,7%, dalle banche centrali e dalle istituzioni governative con il 20,8%, dai fondi pensione e dalle assicurazioni con il 10%. Agli hedge fund è andato il restante 2,2%.

Btp Green, il peso degli investitori esteri

Il collocamento ha coinvolto oltre 330 investitori provenienti da più di 35 Paesi. Il 74,7% dell’emissione è stato sottoscritto all’estero, mentre all’Italia è rimasto il 25,3%. Il Regno Unito ha rappresentato la quota principale con il 29,7%, seguito da Paesi Scandinavi all’8,5%, penisola Iberica all’8,3% e Medioriente all’8,1%.

Il nuovo Btp Green è stato collocato al prezzo di 99,591, corrispondente a un rendimento lordo annuo all’emissione del 4,492%. L’operazione è stata affidata a sei lead manager: Barclays Bank Ireland, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan e Société Générale. Per il Tesoro si tratta del secondo Btp Green collocato nel 2026: a gennaio il titolo con scadenza 2048 aveva raccolto 115 miliardi di richieste a fronte di 5 miliardi emessi.

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