Entra nel vivo la campagna di nuove emissioni di titoli di Stato per il 2026 e il Tesoro incassa un risultato di rilievo. Il nuovo Btp a 15 anni ha raccolto ordini per oltre 157 miliardi di euro, a fronte di un importo collocato pari a 14 miliardi, il più elevato mai registrato per questa durata.
Il titolo ha scadenza 1° ottobre 2041, godimento 10 febbraio 2026 e riconosce un tasso annuo del 3,95%, pagato in due cedole semestrali. Il collocamento è avvenuto al prezzo di 99,990, corrispondente a un rendimento lordo annuo del 3,99%, a un passo dalla soglia del 4%.
Domanda oltre 11 volte l’offerta
Il dato più significativo dell’operazione è l’intensità della domanda, che ha superato di oltre 11 volte l’offerta disponibile. Il risultato aggiorna il primato già toccato a gennaio con il collocamento del Btp a sette anni, che aveva raccolto circa 150 miliardi di richieste.
Il successo del collocamento si inserisce in un contesto di pressione sui titoli tedeschi. Il Bund trentennale è salito al 3,56%, tornando sui massimi dal 2011, mentre il rendimento del titolo decennale ha raggiunto il 2,90%.
Nello stesso scenario, il Btp decennale italiano si è attestato intorno al 3,5%, con uno spread stabile in area 60 punti base, confermando una maggiore tenuta dei titoli italiani sulle scadenze medio-lunghe rispetto ad altri bond governativi europei.
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