Bitcoin in calo: perché la quotazione della criptovaluta sta scendendo

Bitcoin al massimo storico: superati i 118.000 dollari© Shutterstock

Nei primi giorni di febbraio 2026 Bitcoin è in calo, continuando a mostrare un trend ribassista significativo, la quotazione della criptovaluta più famosa al mondo è scivolata nuovamente sotto i 72.000 dollari. Dopo aver toccato nei mesi scorsi livelli record intorno a 126.000 dollari, il prezzo è ora oltre il 40% sotto quota massima: il minimo da circa 16 mesi a questa parte.

Questa situazione riflette un clima di incertezza geopolitica ed economica, nonché una rotazione degli investitori verso asset considerati meno rischiosi. Le tensioni internazionali, insieme alla recente chiusura parziale del Governo federale statunitense e ad alcuni ritardi nella diffusione di dati macroeconomici, hanno spinto molti operatori a ridurre l’esposizione verso asset volatili come le criptovalute.

Un altro elemento cruciale è la nomina di Kevin Warshnuovo presidente della Fed. Questo ha rafforzato le aspettative di una politica monetaria meno accomodante e ha favorito un rialzo del dollaro, ponendo ulteriore pressione al ribasso su Bitcoin e altri asset rischiosi.

Bitcoin in calo: le conferme dai mercati internazionali

Le agenzie internazionali di stampa confermano un reale deterioramento del sentiment sui mercati crypto. Il calo del Bitcoin si è avvicinato pericolosamente al livello psicologico dei 70.000 dollari, con il prezzo che ha flirtato con questa soglia critica nelle contrattazioni globali. Nelle ultime sessioni il settore delle criptovalute ha subito ingenti liquidazioni forzate, con miliardi di dollari di posizioni chiuse su BTC e derivati, amplificando la volatilità generale.

Secondo i dati di mercato, questa fase di correzione non è stata scatenata da un singolo evento isolato, ma piuttosto da una combinazione di fattori macroeconomici, cambiamenti nelle aspettative di politica monetaria e un deciso spostamento degli investitori verso asset più difensivi.

Gli analisti sottolineano come il livello dei 70.000 dollari rappresenti una soglia psicologica importante. Una rottura al ribasso prolungata potrebbe spingere Bitcoin verso supporti inferiori, mentre un recupero di fiducia potrebbe stabilizzare la quotazione.

Anche se le prospettive a lungo termine restano oggetto di dibattito, nel breve termine la criptovaluta sembra ancora sotto pressione, con livelli chiave che determineranno l’evoluzione futura del mercato.

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