Bending Spoons tratta Aol, mito del web da 1,4 miliardi

La multinazionale tech italiana sarebbe in trattative con Yahoo per acquisire lo storico marchio dell’era digitale. Dopo WeTransfer e Vimeo, si rafforza la strategia internazionale di crescita

Bending Spoons tratta Aol, mito del web da 1,4 miliardi© Photo Illustration by Justin Sullivan/Getty Images)

Bending Spoons sarebbe in trattative avanzate per acquisire Aol da Yahoo per una cifra che si aggira attorno a 1,4 miliardi di dollari. L’operazione, riportata da Reuters, non è ancora definitiva, ma se confermata segnerebbe un punto di svolta: il passaggio di un simbolo della prima Internet nelle mani di una tech company italiana in forte espansione.

Fondata nel 1985 con il nome di Quantum Computer Services, Aol (acronimo di American Online) divenne celebre negli anni 90 grazie ai suoi cd distribuiti negli Stati Uniti, alla posta elettronica e al leggendario messaggio You’ve got mail. L’apice fu raggiunto nel 2000 con la maxi fusione da 165 miliardi di dollari con Time Warner, presto trasformatasi in uno dei peggiori disastri finanziari della storia delle telecomunicazioni.

Negli anni successivi Aol ha subito svalutazioni e cambi di proprietà: prima acquisita da Verizon nel 2015 per 4,4 miliardi, poi ceduta nel 2021, assieme a Yahoo, al fondo Apollo Global Management per 5 miliardi di dollari. Oggi la piattaforma continua a operare con servizi digitali a pagamento che spaziano dalla posta elettronica alla cybersicurezza e, solo pochi giorni fa, ha disattivato definitivamente la connessione dial-up, salutando gli ultimi 160 mila abbonati fedeli a quella tecnologia.

Se l’accordo con Bending Spoons andasse a buon fine, rappresenterebbe l’ennesima mossa strategica della società milanese, che ha costruito la sua crescita sull’acquisizione e rilancio di aziende tech in difficoltà. Fondata nel 2013 da Luca Ferrari (oggi Ceo) e altri quattro ingegneri (Francesco Patarnello, Matteo Danieli, Luca Querella e Tomasz Greber), l’azienda conta oggi oltre 300 milioni di utenti attivi mensili, è stata valutata 2,55 miliardi di dollari nel 2024, e ha già portato a termine operazioni rilevanti.

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WeTransfer, Vimeo e l’ambizione di Wall Street

Nel suo portafoglio Bending Spoons ha già inserito WeTransfer, piattaforma olandese di file sharing acquisita nel 2023, e Vimeo, acquistata per 1,38 miliardi di dollari in una transazione in denaro che ha preceduto il delisting del marchio dalla Borsa americana.

Tra le sue acquisizioni recenti figurano anche Evernote, app per la gestione delle note, StreamYard per il live streaming e Meetup, social network per eventi con 60 milioni di utenti. In prospettiva, l’acquisizione di Aol porterebbe nel portafoglio del gruppo milanese anche servizi premium come McAfee Multi Access, LifeLock e LastPass.

Negli ultimi mesi Bending Spoons ha accelerato la sua strategia di crescita: a fine 2024 ha raccolto 155 milioni di dollari in un round di finanziamento, confermando la sua posizione tra le tech più solide d’Europa e ottenendo lo status di unicorno italiano.

Nonostante non siano previsti piani immediati di quotazione, il Ceo Luca Ferrari ha lasciato intendere in passato una preferenza per un’eventuale Ipo a Wall Street, e questa acquisizione potrebbe rappresentare un ulteriore passo in quella direzione.

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