Bending Spoons compra Aol e punta sul rilancio dell’icona web

L’operazione, supportata da un maxi-finanziamento da 2,8 miliardi di dollari, segna una nuova fase per il celebre marchio. In arrivo anche Vimeo nel portafoglio italiano.

Bending Spoons compra Aol e punta sul rilancio dell’icona webLuca Ferrari, Ceo e co-fondatore di Bending Spoons

La tech company italiana Bending Spoons ha annunciato l’accordo per l’acquisizione di Aol, storico portale e fornitore di servizi email, finora parte di Yahoo. L’operazione, soggetta alle consuete approvazioni regolatorie, dovrebbe concludersi entro la fine del 2025.

Secondo il co-fondatore e amministratore delegato Luca Ferrari, Aol rappresenta “un’azienda iconica e amata” con un forte potenziale ancora da valorizzare. Oggi il servizio figura tra i dieci provider email più usati al mondo, con 8 milioni di utenti attivi al giorno e 30 milioni al mese. Bending Spoons promette di investire significativamente per rilanciare il marchio, confermando una strategia di lungo termine che esclude la rivendita delle società acquisite. Dal canto suo, Yahoo vede nell’operazione l’occasione per focalizzarsi sulle roadmap dei propri prodotti core, in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

In arrivo anche Vimeo nel portafoglio italiano

Con Aol, la cui operazione era stata preannunciata a inizio ottobre, un altro nome di rilievo è destinato ad aggiungersi al già vasto portafoglio di Bending Spoons. Solo un mese fa, la società ha infatti siglato un accordo per l’acquisizione di Vimeo, la cui chiusura è attesa entro il quarto trimestre dell’anno, salvo imprevisti regolatori e l’approvazione degli azionisti.

La società milanese controlla già brand globali come Evernote, WeTransfer, Remini, StreamYard, Meetup, komoot e Brightcove. I suoi prodotti raggiungono oltre 300 milioni di utenti attivi mensili, con 10 milioni di clienti paganti.

Un finanziamento da 2,8 miliardi per crescere ancora

Per sostenere l’acquisizione di Aol e altre operazioni future, Bending Spoons ha chiuso con successo un pacchetto di debito da 2,8 miliardi di dollari. Il finanziamento comprende linee Term Loan A e Term Loan B, oltre a impegni aggiuntivi di Revolving Credit Facility, forniti da alcune tra le principali banche mondiali. Tra queste figurano J.P. Morgan, Goldman Sachs, Bnp Paribas, Crédit Agricole, Hsbc, UniCredit, Intesa Sanpaolo e molte altre.

La sindacazione del Term Loan B sarà coordinata negli Stati Uniti da J.P. Morgan Chase, e in Europa da un consorzio guidato da Bnp Paribas, Crédit Agricole, J.P. Morgan SE e UniCredit.

«La fiducia ricevuta da queste istituzioni è la conferma della validità della nostra strategia», ha affermato Ferrari. «Questo supporto rafforza la nostra capacità di trasformare realtà digitali a livello globale con una visione di lungo periodo».

Fatturato e acquisizioni: la parabola di Bending Spoons

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