Si avvicina a una fase decisiva il processo di cessione di Bdm Banca, l’ex Banca Popolare di Bari oggi controllata dal Ministero dell’Economia attraverso Mediocredito Centrale. Alla scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte vincolanti sono emersi due pretendenti principali. Si tratta del gruppo Bcc Iccrea, in cordata con Banca Popolare di Puglia e Basilicata (Bppb), e Credem.
Secondo fonti finanziarie, entrambe le proposte sono state recapitate nei tempi previsti, mentre dalle banche coinvolte non sono arrivati commenti ufficiali. Nelle settimane precedenti il mercato aveva inoltre ipotizzato un possibile interesse da parte di Crédit Agricole Italia, che tuttavia non risulta tra gli offerenti dell’ultima fase.
I dettagli sull’operazione
L’operazione rappresenta uno dei dossier più rilevanti del settore bancario italiano nel 2026. Bdm Banca è infatti l’istituto nato dal risanamento della storica Popolare di Bari, salvata nel 2019 grazie all’intervento pubblico e successivamente rilanciata sotto la guida di Mediocredito Centrale. Negli ultimi anni la banca ha completato un profondo percorso di riorganizzazione, migliorando gli indicatori patrimoniali e tornando a svolgere un ruolo di riferimento nel credito alle famiglie e alle piccole e medie imprese del Mezzogiorno.
L’interesse di Bcc Iccrea, primo gruppo bancario cooperativo italiano, insieme a Bppb, evidenzia la volontà di rafforzare la presenza nel Sud Italia attraverso una banca già radicata sul territorio. Credem, invece, potrebbe sfruttare l’acquisizione per ampliare ulteriormente la propria rete commerciale e consolidare la crescita registrata negli ultimi anni.
La futura proprietà dovrà però affrontare una sfida complessa: proseguire il percorso di sviluppo mantenendo il forte legame con il tessuto economico locale, composto prevalentemente da piccole imprese, artigiani e famiglie. Proprio questo radicamento territoriale rappresenta uno degli asset più importanti di Bdm Banca.
I possibili sviluppi
Grande attenzione arriva anche dalle organizzazioni sindacali, che nelle scorse settimane hanno chiesto maggiore trasparenza sul processo di vendita e garanzie per lavoratori e clienti. Il confronto con il nuovo azionista sarà quindi determinante anche sul piano occupazionale.
Nei prossimi mesi Mediocredito Centrale analizzerà le offerte ricevute per individuare la proposta ritenuta più solida sotto il profilo industriale e finanziario. La scelta del futuro proprietario segnerà un passaggio cruciale non solo per Bdm Banca, ma anche per il riassetto del sistema bancario italiano e per il rafforzamento del credito nel Mezzogiorno.
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