La ricchezza finanziaria globale ha raggiunto nel 2025 il valore di 333.000 miliardi di dollari, registrando una crescita del 10,7%, la più elevata dal 2021. Se si considerano anche gli asset reali, il patrimonio netto mondiale supera i 550.000 miliardi di dollari, in aumento del 9,3% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal Global Wealth Report 2026 di Boston Consulting Group (Bcg), che analizza l’evoluzione della ricchezza in 97 mercati.
A sostenere l’espansione sono stati soprattutto i mercati finanziari. Le azioni hanno registrato un incremento del 13,2%, mentre l’oro ha messo a segno un balzo del 44%, favorito dagli acquisti delle banche centrali in un contesto di incertezza geopolitica e valutaria. Per i prossimi anni, Bcg prevede una crescita media annua della ricchezza finanziaria globale del 7% fino al 2030.
Ricchezza finanziaria degli italiani a 7.500 miliardi
In questo scenario anche l’Italia mostra una dinamica particolarmente positiva. Nel 2025 la ricchezza finanziaria degli italiani ha raggiunto 7.500 miliardi di dollari, con un incremento del 17,4% rispetto al 2024. Le previsioni indicano una crescita fino a 9.800 miliardi di dollari entro il 2030.
La composizione degli investimenti evidenzia una crescente propensione verso strumenti a più alto rendimento. Azioni e fondi di investimento rappresentano già il 43% della ricchezza finanziaria nazionale, contro una media del 32% in Europa occidentale, e potrebbero arrivare al 50% entro il 2030.
Mercati emergenti e AI ridisegnano il settore
Uno dei segnali più rilevanti evidenziati dallo studio riguarda la ridefinizione degli equilibri finanziari internazionali. Per la prima volta Hong Kong ha superato la Svizzera come principale centro mondiale per la gestione della ricchezza transfrontaliera, con circa 2.900 miliardi di dollari in gestione. La ricchezza cross-border ha raggiunto 15.700 miliardi di dollari, in crescita dell’8,4%.
Parallelamente, i mercati emergenti continuano a guadagnare peso. Entro il 2030 dovrebbero aggiungere quasi 7.000 miliardi di dollari di nuova ricchezza finanziaria nella fascia di clientela con patrimoni superiori a 250.000 dollari, con India, Brasile e Messico tra i principali motori della crescita.
Tra i fattori destinati a trasformare il comparto emerge infine l’intelligenza artificiale. Secondo Bcg, l’AI sta già automatizzando attività come la preparazione dei piani finanziari e i processi di compliance. Le società che integreranno la tecnologia in modo strutturale potranno ottenere fino al 30% di capacità operativa aggiuntiva e aumentare i ricavi per consulente fino al 20%.
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