Bce, ultimatum alle banche sui rischi dell’AI

Francoforte chiede ai maggiori istituti dell’area euro di rafforzare le difese contro cyberattacchi più rapidi ed efficaci

Bce, ultimatum alle banche sui rischi dell’AIPhoto by Thomas Lohnes/Getty Images

La Banca centrale europea (Bce) dà quattro mesi alle grandi banche dell’area euro per rafforzare le difese contro i cyberattacchi legati all’intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato in un articolo del quotidiano la Repubblica, gli istituti dovranno presentare entro il 31 ottobre un piano per proteggere meglio sistemi e conti da minacce informatiche rese più rapide ed efficaci dai nuovi modelli di AI.

La richiesta è contenuta in una lettera firmata da Claudia Buch, presidente del Consiglio di vigilanza della Bce, e segna un cambio di passo: Francoforte non si limita più a raccomandare prudenza, ma indica una scadenza e le aree su cui intervenire.

Banche sotto esame sui rischi AI

Il nodo riguarda la capacità dei nuovi modelli di AI di individuare vulnerabilità nei software e aiutare i criminali a sfruttarle per entrare nei sistemi digitali. Per la Bce, la responsabilità ricade anzitutto sui vertici degli istituti: investimenti informatici, risorse e soglie di tolleranza al rischio devono entrare nelle decisioni dei board.

L’iniziativa è collegata anche al Dora, il regolamento europeo sulla resilienza operativa digitale. Alle banche viene chiesto di ottimizzare i processi, rafforzare il monitoraggio e la risposta agli attacchi, proteggere più rapidamente i sistemi esposti su Internet e controllare meglio i fornitori terzi.

Proprio l’esternalizzazione dei servizi informatici è uno dei punti più delicati. La Bce chiarisce che le banche restano pienamente responsabili anche dei rischi legati a cloud e software forniti da soggetti esterni, in un settore sempre più dipendente da infrastrutture digitali di terzi.

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