Dopo l’offerta pubblica lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps, Banco Bpm si prepara a valutare le possibili contromosse. Il Consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna è convocato per fare il punto sulla situazione, dopo che la proposta di avviare un confronto per una fusione alla pari con Monte dei Paschi di Siena, avanzata l’8 giugno, è stata rapidamente superata dall’operazione da 30,6 miliardi di euro promossa da Ca’ de Sass.
Al centro della riunione è attesa un’informativa dell’amministratore delegato, che nelle ultime ore ha ribadito la volontà di non abbandonare il confronto.
Castagna (Bpm) non molla la partita Mps
Intervenendo a Napoli, dove ha ricevuto la medaglia della città, Castagna ha sottolineato di essere ancora impegnato nella sfida. “Ancora combatto”, ha dichiarato il banchiere, evidenziando come l’istituto si trovi davanti a un concorrente di dimensioni molto superiori.
Nel corso di un altro intervento pubblico, l’amministratore delegato ha spiegato che Banco Bpm è impegnata in una grande operazione e che dall’altra parte si trova “un colosso” tra sette e otto volte più grande. Ha quindi richiamato lo spirito della competizione, ribadendo la necessità di continuare a dare il massimo senza arrendersi.
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Le dichiarazioni arrivano alla vigilia di un consiglio di amministrazione dedicato proprio al risiko bancario. La riunione servirà a esaminare gli sviluppi successivi alla discesa in campo di Intesa Sanpaolo nella partita per Mps e a valutare le opzioni ancora percorribili da Banco Bpm.
Pur in presenza di un contesto profondamente cambiato rispetto a pochi giorni fa, il messaggio che arriva dal vertice dell’istituto è chiaro: la banca non considera conclusa la propria iniziativa e intende continuare a giocare un ruolo nella partita che sta ridisegnando gli equilibri del settore.
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Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Bpm




