Banco Bpm, il mercato scommette su Unicredit e Crédit Agricole

Il titolo guadagna il 4,3% sulle voci di un possibile intervento congiunto. Crédit Agricole possiede già il 29,3% della banca

Banco Bpm, il mercato scommette su Unicredit e Crédit Agricole© Shutterstock

Banco Bpm vola in Borsa sull’ipotesi di un possibile intervento congiunto di Unicredit e Crédit Agricole. Nella giornata di lunedì 21 settembre, il titolo dell’istituto di Piazza Meda ha chiuso la seduta in rialzo del 4,3% a 16,37 euro, mentre Unicredit ha guadagnato il 3,19%, superando gli 83 euro. Più fredda la reazione a Parigi, dove Crédit Agricole ha segnato un progresso dello 0,11%.

A muovere il mercato sono state le indiscrezioni, pubblicate nel fine settimana da Il Sole 24 Ore, su “prove di dialogo” tra Piazza Gae Aulenti e la Banque Verte per valutare un possibile intervento congiunto su Banco Bpm. Le banche non hanno commentato e, secondo quanto riportato nei materiali, i contatti sarebbero ancora in una fase iniziale, con l’obiettivo di verificare se esistano le condizioni per procedere oltre.

Banco Bpm, il peso di Crédit Agricole e il nodo Anima

Qualunque operazione dovrebbe fare i conti con la posizione già costruita da Crédit Agricole, salita a giugno al 29,3% di Banco Bpm. È una quota che assegna al Gruppo francese un ruolo centrale in qualsiasi scenario sul futuro dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna. Per Unicredit, il dossier avrebbe inoltre una rilevanza che va oltre la banca. Banco Bpm controlla oltre l’86% di Anima Holding, che gestisce 212 miliardi di euro di asset e capitalizza poco più di 2 miliardi. Il risparmio gestito rappresenta uno dei terreni su cui il Gruppo guidato da Andrea Orcel punta a rafforzarsi.

L’eventuale dialogo con Crédit Agricole arriverebbe dopo una fase di rapporti più freddi tra le due banche. Il Gruppo francese si era rafforzato in Banco Bpm durante la precedente offensiva di Unicredit, mentre Piazza Gae Aulenti aveva deciso di non rinnovare il contratto distributivo con Amundi in scadenza nel 2027.

Nel frattempo Orcel continua a tenere aperte più opzioni sul fronte della crescita. Parlando agli azionisti, ha spiegato che «il nostro percorso è tutt’altro che concluso» e ha indicato nei progressi su Commerzbank un esempio concreto delle opportunità che Unicredit continua a valutare in Europa.

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