Banco Bpm frena su Crédit Agricole e prepara il bis per Castagna

Nessuna fusione in vista con la rete italiana dei francesi. Castagna: “Non stiamo trattando”. Intanto utili in crescita e governance confermata

Banco Bpm frena su Crédit Agricole e prepara il bis per CastagnGiuseppe Castagna, amministratore delegato di Bpm

Banco Bpm mette ordine su governance e strategia industriale. In occasione della presentazione dei conti trimestrali, l’amministratore delegato Giuseppe Castagna ha chiarito la posizione dell’istituto su una possibile fusione con Crédit Agricole Italia, primo azionista del gruppo con il 20% del capitale.

“Non abbiamo mai parlato di acquistare la rete di Crédit Agricole in Italia”, ha detto il manager, spiegando anche di non essere “a conoscenza di nulla in merito a una possibile fusione”. Dichiarazioni nette, arrivate durante la conference call con gli analisti, che sgombrano il campo da speculazioni su imminenti operazioni straordinarie.

Crédit Agricole ha chiesto alla Bce l’autorizzazione a salire oltre il 20%, ma l’ok non è ancora arrivato. Solo dopo sarà definita la quota da acquisire. “A quel punto capiremo meglio le possibilità di una maggiore collaborazione”, ha spiegato Castagna, che però al momento assicura: “Non c’è nulla in corso”.

La posizione del gruppo è chiara anche sul piano industriale: “Dobbiamo considerare il nostro piano stand alone“, ha detto l’a.d., lasciando comunque uno spiraglio aperto a nuove operazioni: “Ci sono partecipazioni, nella nostra banca come in altre, che nel 2026 potrebbero generare opportunità di M&A”.

Banco Bpm esclude l’acquisto di Crédit Agricole Italia

Le dichiarazioni di Castagna rispecchiano la linea già espressa dai vertici francesi, che hanno escluso di voler vendere la loro controllata italiana, considerata strategica. Nessuna operazione straordinaria in vista, dunque, anche se il contesto bancario italiano resta dinamico, tra le operazioni in corso di Mps e Bper.

Sul fronte della governance, il Cda ha approvato all’unanimità la possibilità di presentare una propria lista in vista del rinnovo dei vertici nella primavera 2026. La decisione, in linea con le best practice e con il nuovo regolamento Consob dopo il Ddl Capitali, è stata condivisa anche dai due consiglieri in quota Crédit Agricole.

La banca ha affidato a Spencer Stuart il compito di selezionare i candidati per il futuro consiglio di amministrazione. Tutto lascia intendere una riconferma dell’attuale leadership, con Castagna e il presidente Massimo Tononi destinati a restare in carica.

Risultati in linea con gli obiettivi e dividendo in arrivo

Banco Bpm ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con 1,66 miliardi di utile netto, in calo dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma in crescita del 17% se si escludono le componenti straordinarie legate alla monetica Numia. Il dato è superiore alle attese degli analisti, ferme a 1,62 miliardi.

Il margine di interesse scende a 2,36 miliardi (-8,7%), penalizzato dalla contrazione dello spread commerciale, ma a compensare sono le commissioni nette, salite del 18,1% a 1,83 miliardi.

Il gruppo ha così già raggiunto l’85% della guidance 2025, confermata a 1,95 miliardi di utile netto. Il consiglio ha anche approvato un acconto sul dividendo pari a 0,46 euro per azione, che sarà distribuito il 26 novembre.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata