Banco Bpm torna sul mercato obbligazionario con una nuova emissione senior non-preferred a sei anni: con il suo nuovo bond raccoglie una domanda superiore a 2,25 miliardi di euro. L’operazione, annunciata il 7 settembre, si inserisce nella strategia di gestione della provvista e delle passività dell’istituto e arriva contestualmente a un’offerta di riacquisto di un precedente titolo da 500 milioni.
Il titolo destinato a investitori qualificati e sarà emesso nell’ambito del programma Emtn, acronimo che sta per Euro Medium Term Notes, da 25 miliardi di euro di Banco Bpm. I nuovi titoli saranno quotati sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo e sottoposti alla valutazione delle principali agenzie di rating.
Parallelamente, l’istituto bancario ha lanciato un’offerta di riacquisto per cassa sull’intero prestito obbligazionario Fixed Rate Social Senior Preferred Notes, con valore nominale complessivo di 500 milioni di euro e scadenza 29 novembre 2027. L’offerta resterà aperta fino alle 17 del 14 settembre 2026. L’operazione consente agli investitori che aderiranno di ottenere liquidità e, contestualmente, di reinvestire eventualmente le somme nel nuovo titolo.
Le caratteristiche del bond lanciato da Banco Bpm
La combinazione tra nuova emissione e buyback rappresenta quindi un intervento di gestione attiva delle passività. La banca sostituisce in prospettiva una parte della raccolta esistente con nuovo debito, sfruttando la domanda del mercato e mantenendo sotto controllo la propria struttura di funding.
L’operazione di lancio del nuovo bond arriva in un momento particolarmente positivo per i conti di Banco Bpm. Nel primo semestre 2026 ha registrato un utile netto di 1,06 miliardi di euro e un risultato della gestione operativa di 1,83 miliardi, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente su basi omogenee. La banca ha inoltre indicato una raccolta diretta di 144,1 miliardi di euro, in aumento del 6,8% su base annua.
Anche il profilo patrimoniale resta solido: al 30 giugno il CET1 ratio era pari al 14,40%, mentre i crediti deteriorati lordi erano scesi a 2 miliardi, con un NPE ratio lordo dell’1,96%.
La forte domanda registrata per il nuovo bond, superiore di oltre quattro volte all’importo di 500 milioni ipotizzato per l’operazione di riacquisto, conferma dunque l’interesse degli investitori istituzionali verso la banca e offre a Banco Bpm un’ulteriore occasione per ottimizzare la propria struttura finanziaria.
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