Banca Mediolanum apre il 2026 con utile in crescita del 13%

Nel primo trimestre utile a 276,2 milioni e masse a 154,37 miliardi. Crescono margine operativo, crediti e nuovi clienti acquisiti

Banca Mediolanum apre il 2026 con utile in crescita del 13%L'amministratore delegato di Banca Mediolanum, Massimo Doris

Banca Mediolanum ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di 276,2 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il Gruppo ha inoltre registrato un aumento del margine operativo del 25% a 350,1 milioni e un incremento del margine di interesse del 31% a 236,3 milioni.

L’amministratore delegato Massimo Doris ha definito l’avvio dell’anno “particolarmente positivo”, sottolineando la continuità del percorso di crescita e solidità del Gruppo. Nel trimestre i clienti acquisiti sono stati circa 60 mila, mentre ad aprile è stata superata la soglia dei 7 mila professionisti della consulenza finanziaria tra Italia e Spagna.

I numeri del primo trimestre 2026 di Banca Mediolanum

Le commissioni nette sono salite a 353,5 milioni di euro, con un aumento del 12% rispetto al primo trimestre 2025, sostenute dalla crescita delle masse gestite e dal collocamento di certificati. Le commissioni e i ricavi da servizi bancari hanno segnato un progresso del 66% anno su anno.

Gli impieghi alla clientela hanno raggiunto quota 19,25 miliardi di euro, in aumento dell’1% rispetto a fine 2025 e dell’8% rispetto a marzo dello scorso anno. I crediti erogati nel trimestre sono stati pari a 953 milioni, in crescita del 12%.

Il patrimonio amministrato del Gruppo si è attestato a 154,37 miliardi di euro, in calo dell’1% rispetto alla fine del 2025 per effetto della volatilità dei mercati di marzo, ma in crescita del 10% su base annua. La raccolta netta totale del trimestre è stata positiva per 3,34 miliardi di euro, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 1,87 miliardi. Ad aprile la raccolta totale si è attestata a 1,29 miliardi, con una componente gestita pari a 831 milioni.

Nel corso dei primi mesi dell’anno, la promozione sui conti deposito avviata a gennaio e conclusa nei primi giorni di aprile ha consentito di raccogliere 1,7 miliardi di euro di nuova liquidità. Sul fronte patrimoniale, il Common Equity Tier 1 Ratio si è attestato al 22,8%, mentre il cost/income ratio è sceso al 34,8%.

Le previsioni per il 2026

Per il 2026 il Gruppo prevede una raccolta netta gestita in linea con i 9 miliardi di euro registrati nel 2025, un margine da interessi in aumento di circa il 15%, un costo del rischio pari a circa 20 punti base e un dividendo in crescita rispetto alla base di 0,80 euro per azione distribuita per il 2025.

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