Banca Ifis, Bankitalia chiede un piano di rimedio

L’ispezione ha rilevato criticità su antiriciclaggio, governance e controlli. Avviato anche l’iter per possibili requisiti patrimoniali aggiuntivi.

Banca Ifis, Bankitalia chiede un piano di rimedio: cosa prevede© Shutterstock

Banca Ifis è chiamata a intervenire dopo l’ispezione condotta dalla Bankitalia tra gennaio e giugno 2026. L’ispezione dell’istituto centrale si è conclusa con un giudizio “parzialmente sfavorevole” e ha evidenziato criticità sia sul piano della conformità sia su quello gestionale. I rilievi riguardano, in particolare, antiriciclaggio, rischio Ict e sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processi del credito, crediti deteriorati acquistati da terzi, controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di business.

Cosa prevede il piano di rimedio

Banca Ifis dovrà predisporre un piano di intervento su antiriciclaggio e compliance e un piano di rimedio prudenziale. Tra le misure richieste da Bankitalia figura la revisione degli assetti di governance, anche attraverso l’inserimento di nuove competenze e professionalità. È previsto inoltre il rafforzamento delle funzioni di controllo di secondo livello e la definizione di un nuovo piano industriale di Gruppo.

Un altro capitolo riguarda i processi operativi. L’istituto dovrà rivedere le procedure relative a credito, Npl e cartolarizzazioni e rafforzare il sistema di gestione dei rischi informatici e della sicurezza operativa. Parallelamente sarà completata la verifica della classificazione e della valutazione dei crediti presenti in portafoglio.

Bankitalia valuta requisiti patrimoniali aggiuntivi

Sul fronte prudenziale, Banca d’Italia ha avviato anche il procedimento per la possibile determinazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi. L’iter potrà durare fino a 90 giorni, mentre Banca Ifis dispone di 45 giorni per presentare memorie e documenti. Gli eventuali effetti sul capitale dipenderanno quindi dall’esito del procedimento.

Nel frattempo, il Gruppo ha nominato Raffaele Zingone nuovo amministratore delegato, dopo l’uscita di Frederik Geertman. La banca ha inoltre confermato il percorso di trasformazione del modello di business e la cessione dell’intero comparto Npl, per la quale è già stata avviata una seconda fase della procedura competitiva.

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