Axa acquisisce il 51% di Prima Assicurazioni per 538 milioni di euro

Il gruppo francese punta sull'insurtech italiana per raddoppiare il business auto e rafforzare la distribuzione digitale nel mercato Rc Auto. Al fondatore Alberto Genovese andranno circa 90 milioni di euro

Axa acquisisce il 51% di Prima Assicurazioni: Genovese incassa 89,7 milioni di euro© Shutterstock

Axa acquisisce Prima Assicurazioni, perfezionando il closing dell’operazione annunciata il 1° agosto scorso. Nel dettaglio, la prima rileva il 51% del capitale sociale per un corrispettivo complessivo di 538 milioni di euro. Alberto Genovese, che dieci anni fa aveva fondato la compagnia Prima Assicurazioni, ha cessato ogni carica nella società nel novembre 2020 e ha ceduto le sue quote nel 2022. L’imprenditore, attualmente in prigione, incasserà 89,7 milioni di euro come previsto dai patti dell’operazione *.

L’operazione è stata comunicata in una nota della società in cui si spiega che “con il completamento dell’operazione, Prima Assicurazioni potrà esprimere ulteriormente il proprio potenziale, facendo leva sull’expertise di un gruppo assicurativo globale di primo piano – si legge – Prima porta in dote una profonda competenza nello sviluppo tecnologico, nella definizione dei prezzi e nella gestione dei sinistri, tutti elementi chiave che hanno permesso all’azienda di diventare uno dei principali player nell’assicurazione auto in Italia con un portafoglio di oltre 5 milioni di clienti”.

Perché è un’operazione importante

Con questa acquisizione, Axa scommette sul mercato italiano: Prima Assicurazioni, infatti, possiede una struttura agile e digital-oriented, con sede a Milano, un portafoglio di quasi 5 milioni di clienti e un’esperienza comprovata nella definizione dei prezzi, dei sinistri e nello sviluppo tecnologico. Secondo i dati 2024, ha generato circa 1,2 miliardi di euro di premi lordi, con un combined ratio del 90 % e una quota di mercato stimata intorno al 10% nell’ Rc Auto retail in Italia.

Per Axa significa raddoppiare il proprio business auto nel nostro Paese e rafforzare il canale di distribuzione diretta, con l’obiettivo di raggiungere segmenti di clientela più sensibili al prezzo e più orientati al digitale, che oggi preferiscono piattaforme online e processi rapidi. Tuttavia, ci sono anche dei rischi da considerare. Dal comunicato ufficiale emerge che, includendo la riacquisizione dei premi attualmente gestiti da terze compagnie carrier, l’operazione comporterà un impatto stimato di -6 punti sul coefficiente di solvibilità del gruppo Axa, un aspetto fondamentale per la solidità finanziaria.


* Articolo aggiornato il 3 dicembre, alle ore 10.02

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