Anthropic, la società statunitense di intelligenza artificiale che sviluppa il chatbot Claude, si prepara a entrare in Borsa con un’Ipo che potrebbe superare i 2.000 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato dal Financial Times, alcuni investitori della società prevedono un’offerta pubblica iniziale già a ottobre, con l’ambizione di realizzare il più grande debutto azionario della storia.
Se le aspettative fossero confermate, l’azienda supererebbe il recente record stabilito da SpaceX, la cui quotazione avrebbe raggiunto una valutazione superiore a 1.700 miliardi di dollari. La cifra ipotizzata, tuttavia, non rappresenta ancora una valutazione ufficiale. Si tratta delle aspettative di alcuni investitori, mentre prezzo, dimensione dell’offerta e condizioni definitive saranno stabiliti più avanti.
I dati sull’Ipo di Anthropic
La corsa verso Wall Street arriva dopo una crescita particolarmente rapida. Anthropic ha presentato in modalità riservata la documentazione per l’Ipo negli Stati Uniti nel giugno 2026, confermando l’intenzione di accedere ai mercati pubblici. La società si trova così in una posizione di vantaggio rispetto ad altri protagonisti dell’intelligenza artificiale, tra cui OpenAI, anch’essa impegnata nel percorso verso una possibile quotazione.
A sostenere le aspettative degli investitori sono soprattutto i ricavi in forte accelerazione. Secondo le stime riportate dal Financial Times, il fatturato annualizzato di Anthropic potrebbe arrivare tra 100 e 120 miliardi di dollari entro la fine del 2026. Si tratta però di una proiezione basata sul ritmo corrente delle vendite, non dell’ammontare di ricavi effettivamente contabilizzati nell’intero anno.
Un’operazione che ha ripercussioni globali
La possibile Ipo rappresenterà quindi un test decisivo per l’intero settore dell’intelligenza artificiale. Una valutazione da 2.000 miliardi metterebbe alla prova la sostenibilità delle quotazioni raggiunte dalle aziende AI private e offrirebbe per la prima volta al mercato un prezzo pubblico e quotidiano per uno dei principali protagonisti della rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
Il debutto, se confermato, potrebbe trasformarsi così in uno degli eventi finanziari più importanti del 2026, con gli investitori chiamati a stabilire quanto valgano davvero le promesse economiche dell’AI.
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