Amplifon apre il 2026 con una crescita organica in accelerazione e una redditività ai massimi storici per il primo trimestre. Il Gruppo attivo nelle soluzioni per l’udito ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con ricavi pari a 579,8 milioni di euro, in aumento dello 0,8% a cambi costanti, sostenuti da una crescita organica del 2,2% positiva in tutte le aree geografiche. A cambi correnti, invece, il fatturato registra un calo dell’1,4% per l’effetto negativo dei cambi.
L’Ebitda adjusted si è attestato a 141,8 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un margine record del 24,5%, in miglioramento di 60 punti base. In aumento anche l’Ebit adjusted, salito del 5% a 77,5 milioni, mentre l’utile netto adjusted raggiunge 44,4 milioni di euro, segnando un progresso del 6,7%.
Il Gruppo evidenzia che i risultati beneficiano delle iniziative avviate nel 2025 e del programma di efficientamento Fit4Growth, che ha già prodotto i primi effetti strutturali sulla redditività. Il piano ha però avuto un impatto negativo sui ricavi, pari al 2,4%, legato soprattutto alla chiusura di circa 190 cliniche, alla cessione del business nel Regno Unito e alla razionalizzazione di alcune attività.
La crescita di Amplifon in tutte le aree geografiche
Nell’area Emea i ricavi hanno raggiunto 384,1 milioni di euro, con una crescita organica dello 0,3% e un margine Ebitda adjusted salito al 30,3%. In America la crescita organica è stata del 6,7%, nettamente superiore al mercato, mentre in Asia-Pacifico si è attestata al 4,8%.
Sul fronte finanziario, l’indebitamento netto è sceso a 1,015 miliardi di euro, rispetto agli 1,045 miliardi di fine 2025, con leva finanziaria migliorata a 1,84x.
L’amministratore delegato Enrico Vita ha parlato di “ritorno a una solida crescita organica dei ricavi” e di “profittabilità record”, sottolineando anche le prospettive positive legate alla futura integrazione con GN Hearing.
Per l’intero 2026 Amplifon prevede una crescita organica superiore al 3% rispetto al 2025 e un incremento del margine Ebitda adjusted nell’ordine di 100 punti base. La società segnala inoltre un avvio “molto positivo” del secondo trimestre.
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