Dopo quasi due anni di convivenza, il rapporto tra il Milan e il fondo Elliott potrebbe avviarsi verso la conclusione. RedBird Capital Partners starebbe infatti lavorando a un’operazione di rifinanziamento destinata a ridefinire l’assetto finanziario del club, con l’obiettivo di chiudere in anticipo il debito contratto con il fondo della famiglia Singer.
L’ipotesi più accreditata dalla stampa sportiva è quella di un intervento di Manulife Comvest, gruppo canadese specializzato nel private credit, che subentrerebbe come finanziatore senza entrare nel capitale societario. Il nodo centrale resta il vendor loan da 489 milioni di euro, attualmente in scadenza nel 2028, che potrebbe essere estinto prima del termine naturale.
Rifinanziamento e strategia
Secondo quanto riportato oggi dalla testata MilanNews.it, la finestra temporale individuata da RedBird sarebbe quella dei prossimi mesi, con il mese di marzo come possibile punto di arrivo dell’operazione. Le condizioni di mercato, unite a tassi d’interesse potenzialmente più favorevoli, renderebbero questo il momento giusto per voltare pagina.
Il passaggio a Manulife Comvest consentirebbe al Milan di alleggerire il peso del debito e di pianificare il futuro con un orizzonte più ampio, mantenendo il pieno controllo della governance. Un’operazione che non avrebbe impatti sull’assetto proprietario, ma che rafforzerebbe la posizione di RedBird nel lungo periodo.
Continuità manageriale
Sul piano dirigenziale non sembrano profilarsi cambiamenti radicali. Il Ceo Giorgio Furlani dovrebbe restare al centro della gestione operativa del club, forte di un percorso che ha portato il Milan a una maggiore autosufficienza economica.
Accanto all’amministratore delegato, potrebbe acquisire ulteriore peso la figura di Massimo Calvelli, già entrato ufficialmente nel Consiglio di amministrazione e considerato un uomo chiave di RedBird. L’orientamento resta quello della stabilità, senza strappi o discontinuità improvvise.
Bilanci in utile
La linea della continuità trova fondamento anche nei numeri. Il Milan ha chiuso tre bilanci consecutivi in utile, con risultati positivi che rafforzano la credibilità del progetto agli occhi di eventuali partner finanziari. Un percorso che, come sottolineato oggi anche dal Corriere della Sera, è stato costruito anche grazie al contributo diretto di Furlani.
In parallelo, il club continua a guardare avanti anche sul piano sportivo. Le operazioni societarie in corso non dovrebbero influire sulle scelte tecniche né sulle trattative contrattuali più delicate.
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Da sinistra, Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor di RedBird, e il Ceo dell'Ac Milan, Giorgio Furlani© Photo by Image Photo Agency/Getty Images




