Volkswagen, 50 mila posti in meno e Seat fuori dai piani

Il Future Plan 2030 punta a un margine operativo del 9%, dimezza la gamma e riduce di un terzo il portafoglio di partecipazioni del Gruppo

Volkswagen, 50 mila posti in meno e Seat fuori dai piani© Photo by Nathan Stirk/Getty Images

Il Consiglio di sorveglianza di Volkswagen Group ha approvato all’unanimità il Future Plan 2030, il programma di trasformazione più ampio nella storia del Gruppo. Il piano prevede un adeguamento della forza lavoro di circa 50 mila posizioni a livello globale, insieme a una forte semplificazione della gamma, della struttura societaria e degli investimenti.

La revisione coinvolge anche la galassia dei marchi. Seat risulterebbe fuori dai piani di lungo periodo del Gruppo e dovrebbe essere progressivamente ritirata dal mercato entro il 2029, mentre Volkswagen continuerà a puntare su Cupra. L’obiettivo finanziario è portare il margine operativo al 9% entro il 2030, con un risultato operativo indicativo di circa 31 miliardi di euro. Per il periodo 2027-2031 Volkswagen indica un target complessivo di 135 miliardi tra investimenti e ricerca e sviluppo, mentre le vendite annue vengono pianificate intorno a 9 milioni di veicoli.

La strategia del Gruppo Volkswagen

La revisione toccherà direttamente il portafoglio prodotti. Entro il 2035 il Gruppo punta a ridurre di circa il 50% il numero dei modelli e del 75% la complessità dell’offerta, concentrando maggiori volumi su un numero inferiore di vetture per ottenere economie di scala e abbassare i costi. Volkswagen stima un eccesso di capacità produttiva superiore a 500 mila unità rispetto alla domanda e prevede di definire entro giugno 2027 una nuova struttura industriale per gli impianti del Continente.

Il piano prevede anche una riduzione di circa un terzo del portafoglio di partecipazioni e attività, mantenendo quelle considerate strategiche o capaci di offrire un contributo finanziario diretto al core business. «Nei prossimi anni investiremo una somma a tre cifre in miliardi per rendere i nostri marchi iconici ancora più attrattivi, forti e competitivi», ha dichiarato Oliver Blume, Ceo di Volkswagen Group. Il manager ha indicato il Future Plan come la base per accelerare la trasformazione del gruppo in una fase di forte pressione competitiva sull’industria automobilistica.

Sul fronte della forza lavoro, una nota ufficiale quantifica l’ulteriore adeguamento della forza lavoro in circa 50 mila posizioni, incluse quelle manageriali. Il piano dovrà ora essere attuato dalle singole società del Gruppo insieme alle rappresentanze dei dipendenti.

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