Vento, il fondo venture capital di Elkann oltre 3 miliardi

Il veicolo di Exor celebra 10 anni con oltre 160 startup finanziate e 3.000 posti creati, ma l’Italia resta indietro in Europa per investimenti

Vento, il fondo venture capital di Elkann oltre 3 miliardi© Shutterstock

L’Italia è la terza economia europea, ma resta indietro quando si parla di nuove imprese: è infatti solo ottava per capacità di creare startup. Un divario che iniziative come Vento, il fondo di venture capital promosso da Exor, cercano di colmare puntando su talenti e innovazione.

Nato nel 2016 come scuola di imprenditoria, il progetto si è evoluto nel tempo fino a diventare un ecosistema articolato che include un fondo di investimento early stage, programmi di venture building e una tech conference dedicata. Oggi, a dieci anni dalla fondazione, Vento presenta risultati che raccontano una crescita significativa.

I numeri del fondo Vento

In un decennio, il fondo ha sostenuto oltre 160 startup, contribuendo alla creazione di più di 3.000 posti di lavoro e raggiungendo una valutazione complessiva superiore ai 3 miliardi di euro. Le aziende finanziate hanno inoltre raccolto oltre 700 milioni di euro.

Una parte rilevante di queste realtà ha sede in Italia, mentre altre sono state fondate da imprenditori italiani all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in altri Paesi europei. Un dato significativo riguarda anche la presenza femminile: oltre un quarto delle startup finanziate include almeno una fondatrice, una quota superiore alla media globale.

Il modello di investimento si concentra sulle fasi iniziali, con ticket intorno ai 150 mila euro, e prevede come condizione la presenza di almeno un fondatore italiano.

Il ritardo italiano e la crescita del venture capital

Nonostante questi risultati, il sistema Paese continua a mostrare un ritardo strutturale. Negli ultimi dieci anni, il valore delle startup finanziate da venture capital in Italia è cresciuto da 5 a 60 miliardi di euro, ma il Paese resta indietro rispetto ad altri grandi mercati europei.

Il principale ostacolo resta la carenza di capitali, anche se le opportunità non mancano quando idee e competenze riescono a emergere. In questo contesto, Vento punta a ridurre il gap sostenendo la nascita e la crescita di nuove imprese.

Innovazione e intelligenza artificiale: la nuova sfida

Guardando al futuro, il ruolo dell’innovazione sarà sempre più centrale, soprattutto alla luce dell’impatto dell’intelligenza artificiale (AI). Più che sviluppare nuove tecnologie da zero, la sfida sarà utilizzare quelle esistenti per creare soluzioni concrete e nuove opportunità di business.

L’Italia, forte di una solida formazione accademica e di competenze scientifiche diffuse, deve però riuscire a trasformare questo patrimonio in imprese capaci di competere su scala globale.

In questa direzione si muovono anche le istituzioni europee, impegnate a semplificare le regole e facilitare l’accesso al mercato unico, con l’obiettivo di sostenere la crescita delle startup e delle scaleup nel continente.

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