La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto di fare del Canada il primo “membro associato” dell’Unione europea, aprendo la strada a un rapporto molto più stretto tra Bruxelles e Ottawa. Una proposta ancora tutta da costruire, ma che sul piano economico punta ad andare oltre l’attuale accordo commerciale tra le due parti, rafforzando cooperazione, prosperità e sicurezza economica.
Il punto di partenza è il Ceta, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Canada. Sul quotidiano la Repubblica di oggi si ricorda che il trattato non è ancora ratificato e riferisce che von der Leyen ha prospettato il passaggio a una “Alleanza per il futuro”, con l’obiettivo di creare “uno spazio comune di prosperità e sicurezza economica”. Il primo ministro canadese, Mark Carney, ha usato toni più prudenti, parlando di un partenariato più stretto capace di rafforzare la sovranità reciproca e creare maggiori opportunità per i cittadini.
Sicurezza economica, cosa c’è oltre il Ceta
Nel discorso di von der Leyen e Mark Carney sono stati richiamati intelligenza artificiale, cambiamento climatico e Artico, temi sui quali Ue e Canada vengono indicati come interlocutori vicini. La portata di questo possibile asse è ancora tutto da definire. Il negoziato diplomatico dovrà chiarire quali strumenti economici e commerciali potranno accompagnare un eventuale nuovo status e quale consenso esista tra i governi europei. Sullo sfondo resta anche il rapporto con Washington: i materiali segnalano il rischio di una reazione statunitense a un rafforzamento della cooperazione tra Bruxelles e Ottawa.
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Da sinistra, il primo ministro canadese, Mark Carney, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen© Christophe Licoppe/European Union, 2026




